Tagliacozzo, Nonna Lucia alza le barricate contro il Covid

TAGLIACOZZO – Senza alcun dubbio, senza tentennamenti, la signora Lucia Livan si è sottoposta alla vaccinazione anti-Covid. “Dobbiamo farlo tutti – ha dichiarato – per il bene e la salute nostra e di chi ci è vicino. Vogliamo riprendere a vivere con più tranquillità”. Nonna Lucia, 84 anni, sta bene e non ha avuto nessun problema dopo l’inoculazione. Come noto, le vaccinazioni delle categorie più deboli sono iniziate anche nella nostra regione seppur con notevole ritardo. La prenotazione per vaccinarsi avviene tramite la registrazione sul link della Asl1 che procederà successivamente a comunicare la data dell’operazione. Il sindaco di Tagliacozzo, in proposito, invita i più abili nell’uso del web ad essere di aiuto a chi non ne abbia la possibilità o che abbia  minore dimestichezza con i sistemi della rete. Ma, alla fine, ci si può rivolgere anche al medico di base che provvederà nel merito. Occorre oggi più che mai la massima accortezza per evitare il contagio. Con gli ospedali pieni, i reparti congestionati da malati Covid, visite analisi accertamenti e interventi rimandati e con i ritardi ascrivibili ad una pessima gestione dell’apparato sanitario pubblico, resta davvero difficile per il cittadino difendersi dai malanni e curarsi. Per moltissimi malati di altre patologie, la pandemia ha significato anche questo. Il cittadino deve conoscere i criteri con i quali è stato scelto chi comanda oggi e gestisce tutta la parte più importante sanitaria del Covid. Non c’è trasparenza. E le accuse che arrivano da ogni parte sono chiare e incontestabili. Non si è saputo mettere a punto in tanti mesi un piano di potenziamento della rete sanitaria per responsabilità della Regione e dell’azienda sanitaria. Salvini, “il capitano”, diceva a suo tempo: “Subito al lavoro e pancia a terra!”. Peccato che qui, in Abruzzo, soprattutto nella Marsica, si sia ritrovato con i suoi vari rappresentanti con il culo all’aria.