Tagliacozzo. Tornano in servizio permanente gli sporcaccioni seriali

TAGLIACOZZO – Durante tutto il periodo del confinamento la città era linda e pinta, sembrava la reclame del pulito più pulito. Scomparsi i divieti, liberalizzati gli spostamenti, consentito il lavoro da remoto che ha permesso a molti di trasferirsi qui, ricominciato come mai negli anni passati l’afflusso turistico di massa ecco, come d’incanto, rivedere finalmente le più grandi nefandezze di ignoranza e inciviltà a danno della decenza e dell’immagine del nostro centro. La foto che mostriamo documenta, inoppugnabilmente, le gesta degli sporcaccioni seriali. A fianco del contenitore adibito alla raccolta degli indumenti, l’imbecille di turno ha riversato i rifiuti della sua cantina: un box per bambini, rotoloni di gommapiuma ed altra robaccia soltanto  da schifo a vedersi. Eppure il centro di raccolta della Segen è sempre a disposizione degli utenti, i passaggi degli operatori “porta a porta” sono giornalieri, addirittura per talune tipologie di rifiuti si può prendere appuntamento e vengono a ritirarli all’indirizzo di casa. Ma agli screanzati, maleducati, ignoranti, incivili e chi più ne ha più ne metta, non basta. Il vezzo di lordare il paese è una loro prerogativa irrinunciabile. Così come coloro che, incuranti del rispetto altrui, continuano a disseminare per le strade mascherine, guanti, fazzoletti pieni di muco, cartacce, bottiglie di plastica e di vetro. Non conoscono vergogna.

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