Tante medaglie e grandi risultati dei ragazzi della Pinguino Nuoto Avezzano a Riccione, sul palcoscenico dei Campionati Italiani di Lifesaving
AVEZZANO – A Riccione non sono andati a gareggiare solo per una medaglia, anche se il bottino parla chiaro: 3 splendide medaglie d’argento, ma per rappresentare ciò che sono diventati: atleti consapevoli, responsabili e uniti.
Sono i ragazzi Junior Pinguino Nuoto, il cuore pulsante della crescita della squadra agonistica Pinguino Nuoto Avezzano e un esempio quotidiano per tutta la Pinguino, Scuola Nuoto Federale Fin, per Ragazzi, Esordienti e Propaganda, a cui trasmettono l’amore per l’acqua e il valore del benessere e della sicurezza.

In estate li troverete a bordo vasca nelle piscine esterne del Pinguino Village: gli stessi ragazzi che oggi competono, domani si prenderanno cura di voi.
Ma ai Criteria Nazionali Giovanili Lifesaving 2026 arrivano anche altre medaglie per la Pinguino Nuoto Avezzano.

Gabriele Evangelista conquista l’argento nei 200 metri ostacoli (classe 2008) e argento anche per Nicolò Olivieri nei 200 metri ostacoli (classe 2009). Grandissima prova di squadra per la staffetta Juniores composta da Andrea D’Angelo, Federico Giffi, Gabriele Evangelista e Nicolò Olivieri, che si piazza al secondo posto nazionale.
«Un risultato straordinario che premia l’impegno degli atleti, dello staff tecnico e di tutta la grande famiglia Pinguino – commentano dalla società della Presidente Sorge e del Direttore tecnico Nazzareno Di Matteo -. La squadra agonistica guidata dai coach Mario Paris e Francesco Ulto è ormai una realtà consolidata del nuoto giovanile italiano.

La consapevolezza di far parte dell’élite nazionale accompagna il gruppo verso i prossimi appuntamenti agonistici, vissuti come punti fermi di un percorso costruito su lavoro, risultati e programmazione.
Un modello virtuoso per Avezzano e per l’intera Marsica, dove lo sport continua a rappresentare uno strumento educativo fondamentale. I giovani cercano certezze e riferimenti credibili: i fatti, ancora una volta – concludono -, parlano più delle chiacchiere…».
