Tentato femminicidio di Trasacco. Resta in carcere il marito violento. Il Gip: “Fatto commesso con brutalità, senza pentirsi e poi la fuga immediata. Esistono precedenti aggressioni”

AVEZZANO – Resta in carcere ad Avezzano A.C., 52 anni, di Trasacco, accusato del tentato femminicidio ai danni della moglie, F.F., 45 anni, originaria di Luco dei Marsi, avvenuto sabato scorso.

Lo ha deciso il Gip presso il Tribunale di Avezzano, Mario Cervellino, all’esito dell’udienza di convalida del fermo operato, nella notte fra domenica e lunedì scorsi, dai Carabinieri.

Secondo il Gip, infatti, è stato giusto ed opportuno fermare l’indagato, che è ora formalmente accusato di tentato femminicidio e maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie.

Il magistrato ha spiegato, nella decisione, che nella sua condotta si riscontrano facilmente sia i gravi indizi di colpevolezza per il reato di tentato femminicidio, sia il pericolo di fuga, desunto dal suo immediato allontanamento dal luogo di residenza dopo i fatti, con spostamento sino a Bologna e dichiarata intenzione di recarsi a Bolzano.

Il Procuratore della Repubblica di Avezzano Maurizio Maria Cerrato

Ma non solo. Il Gip ha poi motivato l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Il giudice ha infatti valutato la chiara sussistenza delle esigenze di disporre una misura restrittiva forte legate sia al pericolo di reiterazione del reato, alla luce della brutalità della condotta, della mancanza di resipiscenza e di precedenti penali specifici per lesioni personali, sia al pericolo di fuga, che il Gip ha valutato essere attuale e persistente.

Lo stesso Gip Cervellino, infine, ha escluso che misure meno afflittive, incluso il regime degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, fossero idonee a fronteggiare le esigenze cautelari esistenti nel caso attuale.

Pertanto, A.C., nonostante il tentativo di respingere le accuse e dare una sua versione dei fatti completamente diversa da quella finora riscontrata dagli inquirenti, non è stato creduto e l’insieme dei suoi comportamenti, messi in atto da sabato pomeriggio fino a domenica notte, gli sono valsi l’arresto con la successiva permanenza nel carcere di Avezzano.