Tra ricordi di bambina e “antichi affetti mai consunti” una poesia della scrittrice Maria Assunta Oddi per augurare un buon anno scolastico
LUCO DEI MARSI – In questa poesia la scrittrice d’Abruzzo Maria Assunta Oddi con versi altamente metaforici vuole dire che tornare in aula dopo le vacanze estive è un ritorno “a casa” in un luogo in cui ciascuno di noi, anche solo con la fantasia o il ricordo, può scoprire di essere amato, perché in fondo si sa: “Chi sa di essere amato ama”.
La prima campanella è già suonata il 7 settembre nella provincia autonoma di Bolzano, oggi 10 settembre, tornano tra i banchi altri studenti e nei prossimi giorni, il rientro proseguirà in tutte le regioni. Pertanto auguriamo a tutti un sereno e proficuo anno scolastico capace di donare qualcosa di bello ed inaspettato.
Ritorno a scuola.
Ritorno a scuola immaginando
antichi affetti mai consunti
intrecciare con nastri nel groviglio
dei pensieri festosi giochi.
Al mattino dopo una notte insonne
ricordo me esile bambina
seduta sul grembo di mia madre
muovere con leggerezza dalla spalla
la treccia bruna col fiocco bianco.
Poi il seguir di un bacio tenero nella fronte.
Uscita sulla strada saltellando felice
nel candore muto d’innocenza
con premura stringevo forte tra le mani
la cartella di cuoio come fosse il filo
dell’aquilone pronto a prendere il volo.
Un’agenda smessa, un quaderno,
una penna e un sol libro per sillabare
della mia infanzia fiabe incantate.
Un viaggio mai terminato tra parole
che sanno di vita a cercare nelle
risacche del sapere il gusto agro dolce
delle more sul finire dell’estate.
Fra i sussurri del cuore lo sguardo
sognante ricordo dove ancora oggi
nei rivoli ombrosi dei giorni
a rinnovar stupore e meraviglia
dimora il sole.
