Tragedia di Cerchio. Arrestato dalla Polizia l’altro nordafricano fuggito dopo l’incidente mortale

Si tratta di Youssef El Mamouni, 31 anni, latitante, condannato ad 1 anno di reclusione dal Tribunale di Lecco.

Nessuna contestazione per l’incidente in Marsica. Preso per l’ordine di cattura della magistratura lombarda

AVEZZANO – Nuovo importante sviluppo nella vicenda del tragico incidente avvenuto la scorsa settimana a Cerchio, vicino il Parco commerciale “Le Ginestre”, nel quale ha perso la vita la ventiquattrenne di Aielli, Sara Sforza.

Poco fa gli agenti del Commissariato di Polizia di Avezzano, infatti, hanno tratto in arresto l’altro nordafricano, anche lui un giovane di nazionalità del Marocco, che si era allontanato subito dopo il mortale impatto. Il giovane è stato sorpreso a Celano, dove si era rifugiato presso alcuni connazionali, ed è stato trovato durante un controllo di routine effettuato dagli agenti della Polizia di Avezzano. Si tratta di Youssef El Mamouni, 31 anni, al quale non è contestato nulla relativamente alla morte di Sara Sforza e all’incidente ma che conta un precedente con una condanna ad un anno di reclusione per spaccio di droga comminatagli dal Tribunale di Lecco mesi fa. Da quel momento si è reso clandestino e latitante e, per questo motivo, dopo l’incidente ha pensato bene di fuggire per non essere identificato dalla Polizia e vedersi notificare l’ordine d cattura emesso dalla magistratura lombarda. La sua fuga, però, è finita in un bar di Celano dove oggi pomeriggio Youssef El Mamouni è stato rintracciato e arrestato per scontare la condanna divenuta definitiva.

L’altro marocchino, A.J., 26 anni, che era alla guida dell’Alfa 159, è stato arrestato, con ordine di custodia cautelare emesso dal Gip di Avezzano, pochi giorni fa ed è ancora ricoverato nel reparto maxillofacciale dell’ospedale San Salvatore di L’Aquila.

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