Trasporti. Allarme di Federconsumatori: «L’Abruzzo rischia il “binario morto” sulla linea Adriatica in spaventoso ritardo tecnologico e di investimenti»

PESCARA – Trasporto ferroviario, per l’Abruzzo altri timori oltre a quelli già noti sulla linea Roma-Avezzano-Pescara. Le allarmanti previsioni della Federconsumatori Abruzzo, in questi anni, sembrano infatti trovare oggi una clamorosa e preoccupante conferma.

Secondo Federconsumatori Abruzzo, infatti, come riportato nella nota che segue, la direttrice est Foggia-Pescara-Bologna, sarebbe in uno stato di arretratezza tecnologica e di investimenti a dir poco disastrosa: «La vera iniquità nell’offerta ferroviaria italiana non risiede nel classico scontro tra Nord e Sud, come continuano a ripetere in modo stereotipato molti esperti del settore. Il vero divario, profondo e penalizzante, è quello tra la Direttrice Est (la linea Adriatica) e il resto del Paese.

A dimostrarlo sono i fatti. Mentre sul versante tirrenico l’Alta Velocità collega già oggi Torino a Salerno (con ben tre studi di fattibilità pronti a estenderla fino a Reggio Calabria in vista della futura realizzazione del Ponte sullo Stretto), sulla linea Foggia-Pescara-Bologna l’offerta infrastrutturale rimane la più arretrata d’Italia.

A rendere evidente tale isolamento è il recente annuncio del nuovo servizio Frecciarossa che, dal prossimo luglio, collegherà Bari e Foggia a Napoli.

Sia chiaro. La Federconsumatori Abruzzo è assolutamente favorevole al nuovo collegamento Frecciarossa tra Bari e Napoli. Da associazione dei consumatori non possiamo che guardare con favore a ogni potenziamento della mobilità che avvicini il Mezzogiorno e offra nuove opportunità ai cittadini.

Tuttavia, questo passo in avanti mette a nudo una grande contraddizione. È bene ricordare che la velocità reale di un treno non dipende dal nome commerciale scelto da Trenitalia (da cui spesso dipende solo il prezzo del biglietto), ma dalle caratteristiche tecniche della rete. Sulla tratta Bari-Napoli la nuova linea ad Alta Velocità è in costruzione da anni e, una volta ultimata, garantirà collegamenti rapidissimi.

Il vero nodo della questione, per noi, riguarda le conseguenze strategiche che questa pur positiva novità avrà sul nostro territorio.

Quando la linea Bari-Napoli sarà a pieno regime, una fetta enorme dei treni in partenza dalla Puglia e diretti al Nord non utilizzerà più la linea Adriatica, ma devierà verso Napoli e Roma, sfruttando quella dorsale dell’Alta Velocità.

Per l’Abruzzo, l’impatto potrebbe essere disastroso. Attualmente, circa l’80% dei treni a lunga percorrenza che transitano da Pescara ha come origine o destinazione la Puglia. Se questo flusso venisse dirottato sul versante tirrenico, la linea Bologna-Pescara rischierebbe un definitivo e drammatico declassamento, trasformandosi in un vero e proprio “binario morto”.

La Federconsumatori Abruzzo non intende assistere passivamente a tale scenario e per questa ragione, dopo la pausa estiva, l’associazione promuoverà un convegno che chiamerà a raccolta tutte le forze politiche, sociali e istituzionali della regione.

L’obiettivo è far fronte comune, discutere di investimenti concreti ed evitare il declino infrastrutturale dell’Abruzzo, prima che sia troppo tardi».