Trattativa LFoundry Avezzano. La Fim-Cisl: «D’Antiochia o viene per trattare oppure lasci fare ad altri»

Senza un vero piano industriale e dell’organizzazione di lavoro LFoundry rischia il crollo

AVEZZANO – Trattativa LFoundry, è scontro aperto fra il sindacato, in questo caso la Fim-Cisl di Antonello Tangredi e Augusto Bisegna, con l’Ad di LFoundry, Marcello D’Antiochia.

L’incontro del weekend, nel quale si sarebbe iniziato a trovare la quadra per la ripresa dell’attività e la gestione di questo momento delicato, anche in presenza di una situazione non negativa, a quanto appreso, invece si è trasformato in un atto di accusa, peraltro scarsamente documentato a detta di tutti i sindacati presenti, dell’Ad D’Antiochia nei confronti degli stessi sindacati e persino degli stessi dipendenti.

Ora la Fim-Cisl tira la sua conclusione che si può riassumere in due parole: O D’Antiochia si mette al tavolo della trattativa con comeptenza e voglia di ascoltare e risolvere, oppure lasci fare ad altri.

Questa la durissima nota della Fim-Cisl: «Si è chiusa una settimana sindacale davvero surreale: le attese di TUTTI sul futuro della LFoundry, sono andate ancora una volta DELUSE! L’Amministratore Delegato, Marcello D’Antiochia, anziché presentare un piano industriale di prospettiva e di sviluppo del sito, si è nuovamente limitato a fare l’elenco delle cose che non vanno:

  1. Fab performance basse;
  2. Tantissimi errori nella linea di produzione;
  3. Macchine troppo tempo ferme;
  4. Ritardi nelle consegne;
  5. Futuro incerto a causa del calo degli ordini (- 25%) per i prossimi sei mesi.

Ovviamente, le colpe sono dei soliti noti: delle maestranze. Sempre dall’A.D., si è appreso che: “oggi il sindacato è chiamato a fare l’azienda, ed è invitato a trovare soluzioni geniali, possibilmente a costo ZERO”.

A parte la notizia della chiusura del Contratto di Solidarietà” (C.d.S.), la novità (sia consentita l’IRONIA) è il ripristino del programma dei suggerimenti: il solito palliativo che non risolverà di certo i problemi del sito, minato seriamente sotto il profilo industriale e, quindi, occupazionale. L’A.D. è INVITATO ad assumerSi la responsabilità della grave situazione in cui versa lo stabilimento e a sedersi con le OO. SS. per discutere e affrontare seriamente le tante problematiche che attanagliano il sito di Avezzano: la politica degli “Yes Man” che l’A.D. ha RE-IMPOSTO ai supervisori, non può essere chiesta e applicata su un tavolo sindacale.

La FIM-CISL INVITA formalmente l’A.D. Marcello D’Antiochia ha rivedere la Sua posizione UNILATERALE e, soprattutto, industrialmente CIECA. L’emergenza sanitaria, economica e sociale che sta investendo il nostro Paese IMPONE un’inversione di rotta senza precedenti e una Fabbrica con la “F” maiuscola, non può farsi trovare ancora impreparata e ricca di annosi problemi. La Fabbrica ha bisogno di rimanere “VIVA”, di essere condotta da un esperto timoniere e non da uno skypper da “regata”: ogni Sua competenza deve essere valorizzata e non mortificata con annunci continui del 30% di esuberi.

La FIM-CISL, dopo averlo comunicato formalmente negli ultimi incontri, ri-propone, senza “se” e senza “ma”, un Cambio turno per TUTTI i dipendenti addetti alla produzione, Smartworking (dove possibile), Sicurezza, Formazione e Ricambio Generazionale, senza ulteriori deroghe temporali, soprattutto alla luce della pubblicazione del DISASTROSO bilancio 2019 che mette in evidenza TUTTE le carenze di un’accozzaglia di interessi soggettivi da parte di “soggetti senza scrupoli” che hanno affondato definitivamente, negli ultimi anni questa Fabbrica.

La FIM-CISL, RITIENE seriamente (doveroso ripeterlo), dopo la pubblicazione del bilancio 2019 (che si allega) che la Fabbrica sia a rischio chiusura, se non s’interviene SUBITO e con COMPETENZA.

La FIM-CISL INVITA l’A.D. a riconvocare immediatamente le OO. SS. e la R.S.U., per una trattativa NO-STOP, alfine di EVITARE il DISASTRO industriale, occupazionale e sociale che si sta prospettando, chiamando già da questo momento le maestranze allo SCIOPERO, se ciò non dovesse avvenire».FIM – CISL Avezzano

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