Trentennale delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Baruffa (Prc): «Per facilitare la memoria intitolare strade e piazze agli eroi della lotta antimafia»

CELANO – A trent’anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, nelle quali persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, l’esponente di Rifondazione comunista di Celano, Vittoriano Baruffa, propone al Comune di Celano di intitolare vie, strade, piazze e parchi a coloro che hanno dato la vita nella lotta alla mafia.

Questa la sua lettera aperta all’Amministrazione di Celano.

«Sono passati 30 anni dall’omicidio del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta.

Quel giorno in via D’ Amelio morì ancora una volta l’Italia migliore, l’Italia pulita, l’Italia giusta.

30 anni di depistaggi, 30 anni di silenzio, 30 anni a pensare che parte di apparati dello Stato avessero fatto di tutto per nascondere i fatti e che verosimilmente avesse legami diretti con Cosa nostra.

Vittoriano Baruffa

Come in tutte le tragedie che hanno segnato la nostra vita, la nostra storia, penso che ognuno di noi ricordi in modo inequivocabile dove si trovasse in quell’esatto momento.

Io lo ricordo benissimo così come ricordo il momento esatto quando giunse la notizia della strage di Capaci.

Ero in viaggio con la mia famiglia per le vacanze e la radio, incrollabile campagna di viaggio, raccontò tutto.

Giungevano le prime notizie ed io in cuor mio e come tanti, non tutti, speravo, in un miracolo, speravo magari che si fosse salvato e che, una volta guarito da tutte le ferite, proprio come un super eroe, il giudice Paolo Borsellino avesse stanato ed arrestato tutti i Mafiosi avendo avuto la meglio una volta si tutte su Cosa Nostra. Ma no, non fu cosi,

Vedete, ci si lamenta tanto della classe Politica di oggi e dei suoi interpreti, ma secondo il mio parere quella di prima in fatto di depistaggi, deviazioni massoniche ed altro ancora fosse un tantino peggio.

La mia introduzione, che ai molti non interesserà, parte dal presupposto che per ricordare questi eroi bisognerebbe fare tanto, ma tanto di più. Cosa?  Si potrebbe incominciare ad intitolare loro dei Parchi, delle Sale Conferenze, delle Scuole, delle Strade.

Anche le solite commemorazioni annuali non bastano e non servono; è facile dimenticare quando non si è incentivati a fare il contrario, ecco perché al posto di vedere nella mia Celano, ma anche nei vari paesi della Marsica, strade con nomi che a volte sono un po’ ridicoli, non per la storia ma più che altro per il contesto in cui si trovano, ecco vedrei di buon grado i nomi di tanti di loro.

Noi che ricordiamo esattamente quei momenti non dobbiamo mai dimenticare tanti che non erano nati e avrebbero bisogno di conoscere.

Il mio auspicio vuole essere anche una proposta al Sindaco e all’Amministrazione tutta, affinché prendano in considerazione tutto ciò.

Attenzione la proposta è valida anche per il futuro e per le Amministrazioni che verranno.

Nomi per chi non è a conoscenza della nostra Storia sono facilmente reperibili su Wikipedia.

Magistrati, Poliziotti, Carabinieri, Giornalisti, Giudici per l’appunto e per ultimi, ma assolutamente non per importanza, gli agenti della scorta.

Mi permetto di proporne alcuni: Falcone Giovanni, Borsellino Paolo, Loi Emanuela, Livatino Rosario, Chinnici Rocco, Scopelliti Antonino, Cassarà Antonino detto “Ninni”, Siani Giancarlo, Impastato Peppino, Fava Giuseppe, La Torre Pio, Mattarella Piersanti e tanti altri.

Il futuro delle generazioni che verranno si plasmerà anche e soprattutto attraverso la memoria di questi EROI».

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