Tribunali “Minori”. Ceglie (Pd): “Intervenga la Regione”

AVEZZANO – Tribunali “Minori” dopo il summit istituzionale ora si fa sempre più impellente un intervento istituzionale per salvare le sedi a rischio di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.

Su questa linea è il Pd di Avezzano, col suo segretario Giovanni Ceglie che fa un appello alla regione Abruzzo affinché si spenda notevolmente in questo senso. Salvare i tribunali, lo ripetiamo per l’ennesima volta, non significa solo salvare un principio di servizio al cittadino, ma soprattutto significa evitare un declassamento complessivo delle città interessate e, di conseguenza, del territorio provinciale e regionale. Una questione vecchia di decenni, quando di accorpamenti e soppressioni non si parlava ancora ma che i più attenti, fra addetti ai lavori e commentatori di fatti di giustizia, avevano intuito già a quel tempo.

Molti sindaci e molti parlamentari, di ogni schieramento e latitudine geopolitica regionale, in questi decenni si sono affidati a due fattori, entrambi casuali: la tradizione di no far mai arrivare a compimento queste ricerche da parte delle istituzioni nazionali, lo “stellone” che avrebbe tirato l’Abruzzo fuori dai guai anche stavolta. Non è stato così e che lo potesse essere non era difficile intuirlo.Ora siamo arrivati all’orlo del baratro e che la politica delle proroghe, cara a qualche Sindaco di Avezzano di un paio di giunte fa, non serva a nulla ormai ne siamo tutti convinti.

Giovanni Ceglie

Questa la posizione di Giovanni Ceglie e del Pd di Avezzano: “La riforma della Geografia Giudiziaria, mirata alla riduzione dei costi, ha portato all’eliminazione di 32 cosiddetti Tribunali Minori accorpandoli a quelli del Capoluogo. I 4 Tribunali abruzzesi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, si trovano oggi di fronte a questa evenienza, avendo goduto di proroghe prima della chiusura, prevista per Settembre prossimo.

E’ stato già ribadito che chiudere un Tribunale non è come chiudere un Ufficio Postale, che ha come alternativa la pec o la mail. Intorno a un Tribunale orbitano diverse economie: forensi ma anche di carattere  Commerciale, Assicurativo, ed in generale di diversi ordini professionali. L’economia di quelle aree ne uscirebbe devastata. L’Abruzzo è purtroppo confinante con regioni a criminalità espansiva come Camorra, Sacra Corona Unita e del tipo Mafia Capitale, anche se oggi declassata a pura associazione a delinquere ed esistono già esempi di recrudescenza criminale dove il Tribunale Minore non ha usufruito di proroghe, come a S. Severo. Eppure L’Abruzzo è stata la prima e unica regione, nella scorsa legislatura, ad aver istituito una Commissione Regionale sui Tribunali ordinari Minori che ha prodotto un Piano per scongiurare la loro chiusura.

La Commissione, istituita con legge regionale del 2017 e riunitasi ben 15 volte senza rimborsi spese o oneri per la Regione, aveva elaborato un piano che salvava tutti e 4 i Tribunali anche contando su un contributo proveniente dalla Regione stessa. Il Piano approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale della scorsa legislatura, aveva prodotto uno studio oggettivo sugli effetti economici e sociali derivanti dalla chiusura proponendo un possibile percorso alternativo. Lo stesso Piano era stato presentato nella Conferenza dei Presidenti di Regione, nella Conferenza Stato-Regioni  ed all’allora Ministro di Giustizia poi riconfermato nell’attuale Governo.

Il Summit ha stabilito di visitare i Tribunali Minori prima di esprimere un Giudizio sulla riforma della Geografia Giudiziaria iniziata dal governo di Centro-Destra e  ultimata dal Governo Monti. Ma riteniamo che non serve inventarci di nuovo l’acqua calda per scongiurare questa iattura, basta applicare quel Piano già approvato altrimenti è facile prevedere che con i carichi di lavoro che si sommeranno a quelli del Capoluogo il motore della giustizia rimarrà ingolfato o peggio ancora fermo. Urge quindi un intervento della Regione a questo fine. – Il Segretario del PD del Circolo di Avezzano Giovanni Ceglie”.

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