Un Cioccolatino Storico. Speciale 8 marzo: il coraggio e la lotta di Clara Eissner Zetkin a favore dei diritti delle donne

AVEZZANO- Buongiorno Carissimi lettori ma soprattutto benvenuti al settimanale appuntamento con i racconti del Cioccolatino Storico. Oggi, 8 marzo, non è una festa ma bensì è un giorno di riflessione sulla discriminazione femminile nelle case, nei luoghi di lavoro e nella società. In questa giornata così particolare ci piacerebbe raccontarvi la storia di Clara Eissner Zetkin una politica tedesca che si è sempre battuta per i diritti delle donne e soprattutto per l’emancipazione femminile.

Clara Eissner Zetkin

Dai, seguiteci. Clara nacque il 5 luglio del 1857 a Wiederau in Sassonia: nel 1874 iniziò a frequentare un corso per diventare insegante e qui sviluppò un forte legame con il movimento femminista e dei lavoratori. Questo la portò, intorno al 1878 ad aderire al Partito Socialista dei Lavoratori della Germania (l’odierno SPD): ma un partito così forte tra le masse spaventò il governo tedesco (presieduto da Bismarck) che nel 1878 lo mise al bando.

Allora Clara decise di emigrare prima a Zurigo e poi a Parigi e qui proseguì la sua attività politica. Fu proprio nella capitale francese che adottò il cognome del suo compagno Ossip Zetkin (rivoluzionario russo morto nel 1889 di tubercolosi) da questa unione ebbe due figli Maksim e Konstantin. Qualche anno dopo, nel 1899, Clara si risposò con l’artista Georg Friedrich Zundel di diciotto anni più giovane.

Insieme alla sua carissima amica Rosa Luxemburg si impegnò molto nelle politiche femminili, per esempio nelle pari opportunità e soprattutto nel voto femminile: inoltre, diede inizio a movimenti femministi di stampo social-democratico in Germania. Dal 1891 al 1917 diresse il quotidiano femminista della SPD “Die Gleichheit” (Uguaglianza): oltre a ciò avviò la prima “giornata internazionale della donna” l’8 marzo del 1911 lanciandone l’idea a Copenaghen, in quello che poi sarebbe diventato l’Ungdomshuset (letteralmente “Casa della Gioventù” era un edificio di Copenaghen in Jagtvej 69, nel quartiere Nørrebro).

Durante i tristi anni della Grande Guerra Clara con la sua amica Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht si impegnarono fortemente contro il conflitto in atto. Fra le varie attività anti-militari, Zetkin organizzò nella capitale tedesca una conferenza internazionale delle donne socialiste contro la guerra nel 1915. A causa di queste sue posizioni, fu arrestata diverse volte durante la guerra. Terminata la Guerra, Clara fu una delle fondatrici della Lega Spartachista e quando il cielo tedesco si colorò del colore nazista, invitò la sua gente a resistere. A seguito dell’incendio del Reichstag (1933) Adolf Hitler mise al bando il partito comunista tedesco e Clara fu costretta, nuovamente, all’esilio: se ne andò in Unione Sovietica ove morì, all’età di 76 anni ad Archangel’skoe (vicino Mosca): venne sepolta nella necropoli della mura del Cremlino.

Un Abbraccio Storico

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