Un destino spietato si è portato via Monica Di Bernardo, attrice intensa e volto dell’Abruzzo aperto al futuro e alla conoscenza

AVEZZANO – La sensazione è quella della scomparsa di un’anima rara, una persona di una profondità difficile da trovarsi e una donna di grande sensibilità e cultura. Ma una cultura viva e duttile, non professorale e pesante.

Ieri mattina, subito dopo che la notizia dell’incidente si è diffusa, tutto l’Abruzzo è rimasto sgomento e incredulo.

Uno schianto frontale sulla Statale 260 “Picente”, fra Pizzoli e L’Aquila, uno di quei casi della vita che assomigliano ad un inevitabile appuntamento col destino, si è portato via Monica Di Bernardo, attrice appassionata, docente attenta, madre instancabile, moglie amatissima, amica insostituibile, residente a Silvi Marina, da tempo viveva nell’aquilano, ma spesso tornava nel suo teramano adorato.

Aveva partecipato, proprio in questi giorni, ad una manifestazione legata all’iniziativa “Libriamoci” a Monterale, ma era conosciuta per aver fatto la clown nell’ospedale dell’Aquila con il “Brucaliffo”, e tanti, tantissimi spettacoli teatrali con “Il Lanciavicchio” e “Il Teatro dei Colori” di Avezzano, con l’associazione “Ricordo” dell’Aquila, città nella quale, all’inizio, ha effettuato spettacoli nella rassegna “Teatro di Testo”.

Ma parlare della sua attività di attrice e di intellettuale sarebbe davvero troppo lungo e complesso. Le centinaia di messaggi addolorati, di saluto, cordoglio, incredulità, nostalgia e malinconia, sono la testimonianza dell’affetto e dell’amore che hanno circondato i 42 anni di vita di Monica Di Bernardo.

Da Pescara fino al teramano, dalle vare zone della provincia dell’Aquila, fino alle contrade del teatino, non c’è angolo d’Abruzzo dove non ci sia persona che non abbia avuto almeno una occasione di apprezzare l’attrice, la lettrice di libri e racconti, la donna Monica Di Bernardo.

L’Abruzzo, insomma, ha perso una persona speciale, un’attrice di talento e appassionata, il simbolo, insomma, di quell’Abruzzo capace, talentuoso, aperto alla sperimentazione, alla scoperta e all’innovazione di cui tanto in questo momento storico si ha bisogno.

Alla sua famiglia, alla sua sterminata cerchia di amici e all’immensa platea di appassionati del teatro in Abruzzo, il cordoglio e la partecipazione a questo grave lutto della redazione di Espressione24.

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