Un volo di otto “Ibis Sacro” in provincia di Pescara: la Stazione Ornitologica Abruzzese ne segnala la presenza in Abruzzo

PESCARA – In Abruzzo…è arrivato l’Ibis Sacro. Si tratta di una scoperta straordinaria della presenza del noto un uccello, venerato nell’ antico Egitto, la cui presenza è nota per l’ Africa, a sud del Sahara, dove è una specie molto comune e diffusa.

In Abruzzo la presenza dell’ inconfondibile Ibis bianco e nero non era nota, anche se alcune segnalazioni di individui erratici nelle regioni vicine lasciavano prevederne l’ arrivo.

Ieri, però, Sandro Barile  (attento bird watcher e noto fotografo della Stazione Ornitologica Abruzzese) ha fotografato un gruppo di otto Ibis sacri nei pressi di Pescara, in una località che non viene indicata per evitare di creare un assembramento di fotografi e curiosi in un periodo in cui anche le regole per il controllo del COVID suggeriscono di evitare simili iniziative.

Si tratta indubbiamente di una specie bellissima, con forme e colori che sembrano il frutto della immaginazione e dell’estro di un grafico…. ma l’immagine non deve ingannare!

L’ Ibis sacro, a prescindere dal nome e dalle apparenze, così come l’Usignolo del Giappone segnalato in Provincia di Chieti o i Usignolo del Giappone, è una delle tante specie alloctone ed invasive che quando conquistano nuovi territori lontani dalle aree di origine possono determinare conseguenze anche molto negative nei confronti delle specie autoctone per alcune delle quali diventano concorrenti inaspettati o predatori.

Da alcuni anni a seguito della fuga di alcuni individui in Francia ed anche in Italia questa specie è riuscita a riprodursi ed a colonizzare ampi territori stabilendosi anche nel nord  Italia dove ha iniziato a nidificare dagli anni ’90 concentrandosi in colonie riproduttive localizzate soprattutto nella pianura padana.

Nel corso di pochi anni nella nostra Nazione si è passati da poche decine di coppie ad oltre 400 che nidificano nelle garzaie ( colonie riproduttive di aironi) insieme ad aironi cenerini, nitticore ed altri ardeidi.

L’ Ibis sacro in particolare è un grande predatore specializzato nella cattura dei nidiacei di molte uccelli come aironi, gabbiani, corrieri, fratini ecc. che si riproducono negli ambienti acquatici e litoranei e la capacità predatoria è talmente elevata che in nazioni come la Francia è in corso una campagna per eradicare completamente la specie dopo che ha causato la scomparsa di intere colonie riproduttive di alcuni uccelli acquatici.

Nonostante quindi la bellezza dell’Ibis degli Egizi è da sperare che, il gruppo di animali fotografati, sia solo di passaggio e non decida di fermarsi a riprodurre in Abruzzo !

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