Una lirica di Maria Assunta Oddi per celebrare la festività della Madonna di Loreto

Oggi 10 dicembre ricorre la festa liturgica della Madonna di Loreto, in ricordo dell’arrivo della Santa Casa di Nazareth nella cittadina marchigiana.

Una vecchia “Tabula” risalente al 1300  riporta queste testuali parole: “L’alma chiesa di Santa Maria di Loreto fu camera della casa della gloriosissima Madre del Nostro Signore Gesù Cristo (…) La quale fu in una città della Galilea, chiamata Nazaret”.

Nella poesia della scrittrice Maria Assunta Oddi la devozione verso la Vergine lauretana, ricorda in prossimità del Natale, la sacralità dell’amore materno che si fa casa d’affetti nell’abbraccio che accoglie e consola.          

Ode all’Immacolata.

Lasciamoci coccolare

tra le braccia di Maria

come fragili bambini

mirabilmente protetti

dall’amore materno

che tutto sana.

Nella ricchezza della redenzione

sapienza di spirito del Buon Pastore

siamo tutti figli adottivi aperti

al progetto di Dio per vivere nel mondo

immaginando il paradiso celeste.

Creature a cui si specchia l’immagine

dell’infinita bellezza nel grembo

di ogni donna che genera nuova vita

siamo onda di mare nel calice sacro.

Oh Immacolata!

Sei voce della speranza che conforta

e accompagna con grazia di luce.

Nella notte dei tempi sei chiara stella

che a sol guardarti ispira nostalgia del cielo.

Sei splendore di gioia nella pace coi fratelli.

Spiegando le vele del cuore come vele

sulle ali del vento a te ci affidiamo

con filiale attesa di tenera premura.

E’ il tuo animo verbo di dolcezza infinita

divina fragranza fatta carne nella nostra carne.

A te che sei clemenza liberaci

dai ceppi delle pene con la tua misericordia.

Preghiera e canto rito e mistero.

A te che sei Natale di riconciliazione

magnifica nei secoli la tua lode.