Una poesia di Maria Assunta Oddi invita ad alzare gli occhi al cielo per volare con i desideri tra le ali della costellazione del cigno
La scrittrice Maria Assunta Oddi nella poesia, rivolta ai bambini, invita ad alzare gli occhi al cielo per volare in alto, tra le ali della costellazione del cigno, superando intrighi, tranelli e inganni della quotidianità.
Nel silenzio del cielo turchese cercare chi si ama e fare dei desideri veliero che si accende di luce sulle praterie libere del sogno.
Alza gli occhi al cielo.
Alza gli occhi al cielo,
bimbo caro,
e guarda la costellazione del cigno.
Ha il collo lungo e le ali ampie
tra palmate zampe di latte leggere piume.
Nel chiarore delle stelle
i colori splendenti dei prati fioriti
corona d’aura raggiante
è palpito riflesso nella tua anima bella
che s’apre a ventaglio
nei sogni segreti.
Il suo mare è il vasto cielo
dove dormono gli uccelli
della notte prigionieri.
Prendi il pensiero più bello
sali in alto dove la penombra
s’increspa e trema
sull’infinito orizzonte
fin dove si destano gli echi lontani.
Immagina di cogliere candide corolle
per farne dono a chi vuoi bene.
Alza gli occhi al cielo,
bimbo caro,
e guarda la costellazione del cigno
chiudi le palpebre e ti sembrerà di volare
al trillo lieto di mille campanelli
sull’argentato dorso tra le ombre albine
innumerevoli e fragranti come margherite.
Alza gli occhi, bimbo caro.
Respira l’incanto della primavera
in festa tra cirri di bambagia.
Spumeggia luce nell’immenso azzurro
fin dove un cuore felice allieta
la verde età al passo lieve di danza.
Non restare ancorato alla terra
tra vuoti grovigli di inganni
e intrighi di parole senza senso.
Nel silenzio alza la vela e brilla
con la tua anima fanciulla
armonia di scintille nel cerulo lago.
Al canto del cigno lasciati
cadere come cerino di meteora
che scalza corre nella notte
sul giunco sommerso del firmamento.
