Val Fino. Il Consigliere Cipolletti in prima linea per i comuni della Val Fino

Marco Cipolletti

Così il Consigliere M5S Marco Cipolletti si fa fa portavoce dei comuni ex zone rosse.

Aiuti economici speciali assolutamente necessari. Non vanno bene le misure adoperate post sisma

Un invito al presidente Marco Marsilio, quello del Consigliere regionale M5S Marco Cipolletti, ad agire al più presto affinché alcune misure specifiche vengano inserite nel prossimo Decreto in discussione, tenendo in considerazione che la sospensione dei pagamenti delle utenze domestiche e degli avvisi di pagamento, per i comuni della Val Fino che hanno sofferto delle restrizioni a Zona Rossa, non sono sufficienti, poiché si correrebbe il rischio di ritrovarsi tra tre mesi a saldare tutto in un unica soluzione (come già avvenuto per le conseguenze del sisma), peggiorando, così, la situazione.

Le restrizioni adottate per i Comuni ricadenti nella zona rossa della
Val Fino hanno causato un blocco totale delle attività e del lavoro
che ha coinvolto tutta la comunità, di cui bisogna tener conto anche
in ragione delle pesanti ripercussioni economiche.

Le difficoltà e le perdite riguardano tutti i cittadini abruzzesi ed
in particolare i residenti delle zone rosse che hanno dovuto patire
condizioni assai più gravose sotto ogni profilo.

Al fine di scongiurare la irreversibilità dei danni patiti e
patiendi, sarà necessario prevedere una serie di sostegni economici
per le famiglie e le aziende.

Afferma Cipolletti, M5S.

Data la enormità dei danni sopportati dalla popolazione dei Comuni
della Vallata del Fino,
appare evidente come le misure adottate dalla
Regione, siccome non sufficienti, dovranno essere opportunamente ed
adeguatamente implementate, in analogia a quanto previsto per la zona
rossa di Codogno, con aiuti del Governo centrale.

In questo senso la Regione Abruzzo, a beneficio delle famiglie e delle imprese delle zone rosse della Vallata del Fino, dovrebbe provvedere a richiedere e sollecitare, l’adozione di un provvedimento con il quale si dispongano le sospensioni, con possibilità di proroga ma anche la cancellazione degli obblighi fiscali e tributari e delle bollette sia per le attività produttive, sia per le persone fisiche, con stanziamenti finanziari dedicati.

Quindi proroga e cancellazione degli obblighi fiscali e tributari e delle bollette sia per le attività produttive sia per le persone fisiche.

Il blocco totale di tutte le attività, avrà ripercussioni
socioeconomiche notevoli sul breve e sul lungo periodo e in
conseguenza del quale il Governo non potrà non applicare interventi ad
hoc, così come sono stati riconosciuti a quei Comuni che per primi si
sono trovati ad affrontare le misure di contenimento più restrittive,
è evidente che gli adempimenti tributari non potranno essere onorati
dai cittadini e dalle imprese che sono state impossibilitate ad
operare.

Continua il Consigliere.

Ricorrere allo stop temporaneo delle scadenze comprese tra la data del
21 febbraio e il 30 aprile (salvo proroghe), per poi richiedere il
saldo in un’unica soluzione quando l’emergenza sarà terminata,
rappresenterebbe una vera e propria condanna.

In questo senso, si ritiene necessario procedere almeno
all’annullamento delle bollette, comprese quelle per i rifiuti;
risulterebbe, inoltre, utile un accordo speciale con l’ABI,
(Associazione Bancaria Italiana), per linee di credito agevolate e
soluzioni accomodanti per i mutui e per le rate dei finanziamenti.

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