Vertenza NBT L’Aquila: Proclamato lo stato di agitazione. Sindacati contro lo spettro dei licenziamenti: “No alla macelleria sociale”

Consulente digitale (Foto tratta da servizioelettricoroma.it)

L’AQUILA – Le Segreterie Territoriali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC, unitamente alle RSA, annunciano l’apertura immediata dello stato di agitazione per tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda NBT srl, sede di L’Aquila, impegnati nella gestione del servizio di maggior tutela di Roma (Servizio Elettrico Roma – ACEA).

La decisione scaturisce da una situazione di estrema gravità che mette a repentaglio la stabilità lavorativa di decine di addetti.

“Come Organizzazioni Sindacali denunciamo la totale assenza di garanzie da parte della società Servizio Elettrico Roma S.p.A., facente parte del Gruppo Acea, in merito all’affidamento in outsourcing del servizio di maggior tutela. Nonostante la scadenza del 31.05.2026 sia imminente, non vi è alcuna certezza sul passaggio del personale verso un nuovo operatore subentrante. In un quadro di profonda incertezza, l’azienda NBT srl si appresta ad avviare le procedure di licenziamento collettivo qualora non ci siano sviluppi imminenti.

Il venir meno delle tutele contrattuali non colpisce solo le lavoratrici ed i lavoratori e le loro famiglie, ma minaccia direttamente la qualità e la continuità di un servizio essenziale per la cittadinanza romana, in un momento delicato di passaggio del mercato energetico.

Non accetteremo che una disorganizzazione amministrativa si traduca in una “macelleria sociale”. Non permetteremo che le incertezze normative e i cambi di appalto ricadano sull’anello più debole della catena.

Le scriventi Segreterie, congiuntamente alle RSA, attiveranno da subito tutte le iniziative di mobilitazione previste, non escludendo ulteriori forme di lotta qualora non pervenissero rassicurazioni concrete da parte di Servizio Elettrico Roma S.p.A. e NBT srl”.