Vincenzo Giovagnorio correrà per la presidenza della Provincia dell’Aquila

Tagliacozzo – Indubbiamente il giovane sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, è persona che ci sa fare. Educato, preparato, disponibile e ottimo organizzatore, ha risposto positivamente alle numerose sollecitazioni ricevute da colleghi sindaci, amministratori e dalle più svariate parti politiche, accettando di dare la propria disponibilità a correre per la Presidenza della Provincia de L’Aquila in vista della prossima tornata elettorale.

Reduce dalla recente riconferma a sindaco di Tagliacozzo e dai successi conseguiti nell’esperimento del suo prima mandato sindacale, ha saputo conquistarsi fiducia e sostegno di amici e avversari politici. Un giusto riconoscimento ai saldi valori etici e morali espressi nel suo impegno di buon governo e in favore della popolazione. E’, Vincenzo Giovagnorio, il politico che è riuscito a pacificare gli animi e a fondere l’unione di diverse forze politiche riportando una ventata di serenità in un ambiente fin troppo radicalizzato in lotte intestine.

E’ pronto, quindi, ad accettare il confronto con altri pur validi candidati alla Presidenza della Provincia, al fine di restituire unità e coesione all’intero territorio provinciale che necessita di un deciso cambio di rotta.

“Sono onorato di dare la mia disponibilità alla candidatura come Presidente della Provincia – ha dichiarato – con il fermo intento di perseguire obiettivi di buon governo sull’intero territorio provinciale”. E aggiunge: “La provincia de L’Aquila dovrà essere intesa non più come una tripartizione di comprensori e una costellazione di Comuni divisi tra loro, bensì come un’unica grande realtà che sostenga e affermi i propri interessi in sintonia con le altre province abruzzesi. La Provincia de L’Aquila – conclude – fungerà da raccordo anche con i piccoli centri per intercettare le risorse messe in campo dall’Europa, in linea con il pensiero espresso dal premier Mario Draghi, che ha riconosciuto ai Comuni un ruolo precipuo nella gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.