Violenta deflagrazione all’ex Sabino Esplodenti di Casalbordino. Morto il 58enne Carlo. Un altro ferito gravissimo. Nel sito 7 vittime in 6 anni
I soccorsi alla ex Sabino Esplodenti di Casalbordino (Foto Ansa Abruzzo)
Le reazioni del Presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna, del PD Abruzzo, della Uil Abruzzo e del sen. Sigismondi
CHIETI – Nuova tragedia nel sito della ex Sabino Esplodenti di Casalbordino, oggi Arca Defense Italy di proprietà di una multinazionale turca.
La tragedia è avvenuta in mattinata quando, nello stabilimento che si occupa di disinnesco e smontaggio di munizioni militari, si è verificata una violentissima esplosione.
Nell’incidente è morto un operaio dell’azienda, Carlo Piscopo, di 58 anni, che svolgeva la mansioni di caporeparto, e un altra persona è rimasta gravemente ferita. Sul luogo del tragico incidente si sono portati i Vigili del Fuoco di Vasto e il 118,c on tanto di elicottero e ambulanze, oltre a Protezione Civile e Volontari.

Su tutta la questione, ora, è stata aperta una indagine della Procura di Vasto che sta acquisentììdo tutti gli elemnti possibile su questa nuova trragedoa verificatasi nell’esìx sito Sabino esplodenti. Nei sei anni passati, infatti, come si ricorderà, in quello stabilimenot s sono everoficate ben due altre esplosioni costate la vota complessivamebte ad altre 6 persone.
Questo l’intervento del Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, che, peraltro, ha annullato l’inaugurazione della rotatoria proprio sulla Provinciale che attraversa Casalbordino (strada aperta ugualmente in mattinata). “L’esplosione che questa mattina ha colpito l’ex stabilimento Esplodenti Sabino di Casalbordino ci lascia sgomenti e profondamente addolorati. Esprimo, a nome dell’Amministrazione provinciale e mio personale, il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita, ai suoi colleghi, al ferito e a tutta la comunità di Casalbordino, duramente colpita da questa nuova tragedia.
Di fronte a un evento così drammatico abbiamo ritenuto doveroso annullare la cerimonia di inaugurazione del primo tratto della Strada Provinciale 236, prevista per questa mattina. Non c’erano le condizioni per alcun momento celebrativo. La strada è stata comunque aperta al traffico, perché rappresenta un’opera attesa dal territorio e un servizio per i cittadini, ma oggi è il tempo del silenzio, del rispetto e del lutto.

È particolarmente doloroso constatare che si tratta del terzo incidente mortale in appena sei anni nello stesso stabilimento. Un dato che impone una riflessione seria e profonda. Non possiamo continuare ad assistere a tragedie che trasformano il lavoro, fondamento della nostra Repubblica, in un luogo di morte.
La sicurezza nei luoghi di lavoro deve rappresentare una priorità assoluta per tutti: istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e organismi di controllo. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo al termine della propria giornata. Nessuna esigenza produttiva, nessun interesse economico può mai prevalere sulla tutela della vita umana.
Confidiamo che le autorità competenti accertino nel più breve tempo possibile le cause dell’esplosione e che venga fatta piena luce su quanto accaduto. Alle famiglie coinvolte e all’intera comunità di Casalbordino rinnovo la vicinanza della Provincia di Chieti in questo momento di immenso dolore”.


Sulla tragedia sono intervenuti anche i vertici del Pd regionale: ““Il Partito Democratico Abruzzo esprime profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie della vittima e del ferito del drammatico incidente avvenuto a Casalbordino e a tutti i lavoratori coinvolti.
Di fronte a tragedie come questa, che ancora una volta colpiscono il mondo del lavoro e quella realtà, il primo sentimento è quello del dolore e della solidarietà. Ogni vita spezzata sul lavoro rappresenta una sconfitta per l’intero Paese – dichiarano il segretario regionale del PD Daniele Marinelli e la responsabile Lavoro della segreteria regionale Monia Pecorale -.
Proprio per questo, alla luce di quanto accaduto e considerando la particolare natura delle attività legate alla produzione, al trattamento e allo stoccaggio di materiali esplodenti, riteniamo indispensabile mantenere altissimo il livello di attenzione su tutti i siti produttivi che operano in questo settore, soprattutto su quello segnato da altri dolorosi lutti e perdite – ripetono i due esponenti PD – .
La vicenda della Sabino Esplodenti di Casalbordino ha segnato profondamente l’Abruzzo negli ultimi anni, con incidenti gravissimi che hanno provocato vittime e aperto interrogativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Anche dopo il cambio di proprietà e il percorso di riavvio delle attività, accompagnato dalla Regione con tavoli istituzionali e impegni per il completamento delle autorizzazioni necessarie, il tema della sicurezza deve restare prioritario e prevalente rispetto a ogni altra considerazione.
Non è il momento delle polemiche, ma della responsabilità. Proprio perché parliamo di una realtà produttiva importante, che coinvolge lavoratori, famiglie e un intero territorio, è necessario che gli organismi competenti continuino a garantire controlli rigorosi, costanti e trasparenti.
La sicurezza non può mai essere considerata un adempimento burocratico: deve essere una cultura quotidiana e un impegno permanente. La tutela del lavoro – concludono – passa anzitutto dalla tutela della vita e dell’incolumità delle persone. Il bilancio di oggi è ancora un peso gravissimo per l’Abruzzo e per il mondo dei lavoratori”.


Sul mortale incidente alla ex Sabino di Casalbordino sono intervenuti anche Michele Lombardo, segretario regionale Uil Abruzzo e Valerio Camplone, della Segreteria Regionale e Responsabile Dipartimento Ambiente, Salute e Sicurezza Uil Abruzzo: “Quanto accaduto questa mattina nello stabilimento Arca Defence Italy di Casalbordino non può essere archiviato solo come un’ennesima tragica fatalità. Saranno gli organi inquirenti ad accertare le cause dell’esplosione e le eventuali responsabilità. Non intendiamo anticipare giudizi, né utilizzare l’ennesima tragedia sul lavoro come terreno di polemica sterile. La Uil Abruzzo esprime il più profondo cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita. Perchè il nostro pensiero va anche a chi e soprattutto a chi resta, a chi da oggi dovrà affrontare un dolore immenso e, spesso, anche pesanti conseguenze economiche.
Non va ignorato un dato che impone una riflessione profonda. In quello stabilimento, indipendentemente dalla ragione sociale, si contano sette lavoratori deceduti in sei anni. Un numero che non ha eguali nel nostro Paese e che rende impossibile liquidare questi eventi come semplici fatalità. Negli ultimi mesi il sito produttivo Sabino Esplodent, già noto per essere stato scenario di infortuni mortali, è passato sotto la proprietà di Arca Defence Italy, società appartenente a un gruppo multinazionale turco. Con l’arrivo di questa nuova società, ad ottobre 2025, si annunciavano circa 100 milioni di investimenti per il rilancio dell’attività produttiva, assicurando maggiore sicurezza nello stabilimento ed un cambio dell’attività lavorativa principale, garantendo un minor rischio di esposizione per la sicurezza dei lavoratori.
Nell’ambito degli investimenti, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori avrebbe dovuto essere la priorità assoluta sin dal primo giorno. Investire nella prevenzione non può essere una conseguenza delle tragedie, ma deve essere il presupposto di qualsiasi progetto industriale, a maggior ragione in un contesto dove per ben due volte si sono verificati incidenti mortali che hanno riguardato più lavoratori. Crediamo che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro non si costruiscono con le commemorazioni successive agli incidenti ma con un impegno quotidiano, attraverso formazione di qualità, controlli efficaci, investimenti, organizzazione del lavoro e una cultura della prevenzione che coinvolga imprese, lavoratori e istituzioni. È necessario superare una logica fatta di adempimenti formali e per affermare un modello fondato sulla responsabilità e sulla prevenzione reale. Per questo la Uil Abruzzo continuerà la propria battaglia per l’unico obiettivo sostenibile in una società moderna, ovvero “Zero morti sul lavoro”. Un obiettivo raggiungibile chiedendo più formazione certificata, maggiori investimenti nella sicurezza, un rafforzamento dell’attività ispettiva e un sistema di controlli e sanzioni capace di svolgere una reale funzione di deterrenza.
Proprio lunedì scorso, nel corso della riunione del Comitato regionale ex art. 7 del D.Lgs. 81/2008, si è aperto il confronto con la Regione Abruzzo sul nuovo Piano regionale della prevenzione 2026-2031. In quella sede la Uil Abruzzo ha ribadito la necessità di investire nella qualità della formazione, nella certificazione dei percorsi formativi e nel monitoraggio della loro effettiva efficacia, perché la prevenzione non può esaurirsi in un obbligo formale. Siamo stanchi di continuare a piangere lavoratrici e lavoratori, madri, padri, figli, che perdono la vita per un rischio a cui sono stati esposti per il profitto di qualcun’altro. E quando una lunga scia di sangue continua a ripetersi senza che vengano accertate responsabilità, il rischio è che il concetto stesso di sicurezza perda credibilità. A quel punto non si può più parlare soltanto di incidenti, ma di veri e propri omicidi sul lavoro”.

Così ha voluto esprimere il suo cordoglio per l’accaduto il senatore abruzzese di FdI, Etel Sigismondi: “Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa dell’operaio rimasto vittima della drammatica esplosione avvenuta nello stabilimento Arca Defence di Casalbordino. Alla sua famiglia rivolgo le mie più sentite condoglianze in questo momento di immenso dolore.
Parallelamente, seguo con apprensione la situazione del secondo lavoratore rimasto ferito, auspicando che possano giungere quanto prima notizie rassicuranti sulle sue condizioni di salute. Quanto accaduto richiama prepotentemente l’attenzione sulla sicurezza: nel giro di pochi anni è la terza volta che un grave incidente colpisce questo sito, a conferma dell’elevata pericolosità delle lavorazioni che vi vengono svolte.
Rivolgo un sentito ringraziamento alle forze dell’Ordine, agli operatori del 118, ai vigili del Fuoco e alla Protezione civile per il tempestivo intervento e per il delicato, prezioso lavoro che stanno svolgendo sul campo. L’impegno per la sicurezza sul lavoro rappresenta una priorità assoluta e non negoziabile.
Il Governo è costantemente al lavoro per rafforzare i controlli, potenziare le normative vigenti e incentivare la formazione e la prevenzione. Su questo fronte continueremo ad agire con la massima determinazione, affinché il lavoro non sia mai più causa della perdita di vite umane”.
