Volge al termine “Parole ed inchiostro” il progetto al femminile della Scuola Macondo

Dopo mesi di incontri condivisi termina il progetto Parole e Inchiostro realizzato dalla Scuola Macondo – L’Officina delle Storie di Pescara con il contributo della Fondazione PescarAbruzzo ed iniziato lo scorso 7 giugno 2021; mercoledì 7 dicembre alle ore 15,30 ci sarà la consegna degli attestati ufficiali presso la sede della Scuola stessa in via De Cesaris 36, Pescara.

Si conclude, quindi, un lavoro di circa sei mesi che si è concentrato su formazione, esercitazione, realizzazione del materiale grafico, impaginazione, e tanto altro ancora; impegnativo e stimolante, è stato realizzato per ragazze, da giovani collaboratrici della Macondo ed articolato in 40 ore di lezioni teoriche dedicate al mondo della scrittura creativa e ad alcune donne che hanno cambiato la storia o che permangono, anche nell’attualità, come esempi di resistenza, rinascita e resilienza.

Oltre alle ore di lezione frontale e laboratoriale in classe, il progetto ha garantito una parte di confronto individuale tra le borsiste e le tutor per seguire le particolari esigenze di ogni corsista. La formazione si è conclusa con la creazione di un ebook, contenente i testi sui quali le ragazze hanno lavorato in classe che sono stati rivisti e revisionati insieme per una pubblicazione digitale che sarà disponibile dal 12 dicembre presso la Scuola Macondo.

Referente del progetto, impegnata anche nella didattica insieme a Serena D’Orazio, è la Dott.ssa Elisa Quinto, la quale riferisce: Parole e Inchiostro è stato un viaggio per tutte noi. Tra alti e bassi, parti più impegnative e altre più spensierate, abbiamo imparato a conoscere le ragazze e a farci punto di riferimento per loro, cercando non solo di avvicinarle a delle competenze nuove e spendibili, ma anche a delle storie di donne straordinarie portate ad esempio di resistenza e riscatto, ad esempio per stimolarle a credere sempre nei loro sogni e a lavorare per raggiungere i loro obiettivi.

Questo progetto, realizzato con il contributo delle Fondazione PescarAbruzzo, è stato un grandissimo banco di prova per tutte noi, e possiamo ritenerci soddisfatte del lavoro di tutte le borsiste; che siano state più audaci o più timide in tutte abbiamo visto una partecipazione attiva, la ricerca di un confronto e di un continuo scambio e la ricerca di un ascolto partecipato che abbiamo cercato di dare con cura e attenzione”.

La segreteria è di Sara Caramanico.