Slitta al 22 gennaio il processo per l’uccisione dell’Orsa Amarena a causa dell’astensione degli avvocati. Difesa intenzionata a presentare la richiesta di rito abbreviato
Foto Ferdinando Mercuri
AVEZZANO – Nuovo stop per il processo ad Andrea Leombruni, l’imprenditore di macellerie di San Benedetto dei Marsi, accusato di aver ucciso, nella notte fra il 1 agosto e il 1° settembre di tre ani or sono, l’Orsa amarena che era insieme ai suoi due cuccioli delllepoca.
A causare il nuovo rinvio è stata la concomitanza della protesta dei legali italiani che ha causato l’astensione dalle udienze ove non fossero presenti detenuti o cause di emergenza.
Il Giudice del Tribunale di Avezzano, quindi, ha disposto il rinvio dell’udienza al prossimo 22 gennaio 2027, quando l’udienza potrà riprendere, salvo ulteriori complicazioni.
I difensori dell’imputato, gli avvocati Berardino Terra e Stefano Guanciale, hanno fatto sapere, e questo in ogni caso rappresenterebbe un punto di svolta nel procedimento, qualora la richiesta venisse effettivamente confermata e ufficializzata nell’udienza di gennaio, di essere intenzionati a chiedere il rito abbreviato per il loro assistito, seppur, a quanto pare, potrebbero essere poste delle condizioni.
Qualora la richiesta di rito alternativo dovesse trovare il parere favorevole del Pm, il Procuratore Maurizio Cerrato, e l’accoglimento da parte del Tribunale, infatti, l’iter subirebbe una forte accelerazione poiché si procederebbe al giudizio basandosi sugli atti documentali e testimoniali già acquisiti, senza ulteriori passaggi dibattimentali. E ciò farebbe avvicinare di molto la data della sentenza a carico di Andrea Leombruni.
