Al via la demolizione dell’ex edificio Ater di Canistro: era atteso dal 2010

CANISTRO – Ha preso finalmente avvio a Canistro Superiore la demolizione di un fabbricato fatiscente atteso dal 2010. L’intervento, realizzato dall’Ater L’Aquila in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha l’intento di restituire al paese un’area da troppo tempo segnata da un edificio inutilizzato e ormai in degrado.

L’immobile è stato abitato fino al 2010. Da allora la situazione degli alloggi è stata progressivamente risolta: agli inquilini di uno dei tre alloggi Ater è stato assegnato un alloggio comunale, mentre gli altri due appartamenti Ater risultavano già sfitti.

«Oggi manteniamo gli impegni assunti», ha affermato il presidente dell’Ater L’Aquila, Quintino Antidormi, «grazie alla proficua collaborazione istituzionale, prende finalmente avvio la demolizione di un fabbricato che la comunità di Canistro attendeva dal 2010. È un risultato concreto, frutto del lavoro condiviso e della volontà di dare risposte attese da troppo tempo ai cittadini. Il nostro impegno, tuttavia, non si ferma qui. Prosegue con determinazione l’attività politico-istituzionale di supporto e collaborazione con i sindaci e le amministrazioni comunali del territorio. Vogliamo essere un interlocutore presente, concreto e operativo, capace di ascoltare le esigenze delle comunità e lavorare insieme agli amministratori locali per individuare soluzioni e realizzare interventi».

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Canistro, Gianmaria Vitale, che ha lavorato a stretto contatto con gli uffici e con Ater per poter risolvere il problema e arrivare alla demolizione del fabbricato. «Con l’avvio della demolizione si chiude una vicenda che la nostra comunità aspettava da più di sedici anni», ha sottolineato il primo cittadino, «ringrazio l’Ater L’Aquila e il presidente Antidormi per l’impegno e la sensibilità dimostrati, e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. È la dimostrazione che, quando le istituzioni lavorano insieme, si possono dare risposte concrete ai cittadini. Ora guardiamo al futuro dell’area, con l’obiettivo di restituirla alla collettività».