Minacce di morte e aggressione al sindaco di Vasto Francesco Menna: sdegno e solidarietà bipartisan dalle istituzioni
VASTO – Gravissimo episodio d’intimidazione ai danni del sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna. Il primo cittadino è stato destinatario di pesanti minacce di morte e di un’aggressione verbale scaturita, secondo le ricostruzioni giornalistiche, dall’occupazione abusiva di un immobile confiscato alla criminalità organizzata e oggi facente parte del patrimonio comunale.
L’episodio ha scatenato un’immediata e corale reazione da parte delle forze politiche di ogni schieramento, delle istituzioni regionali e nazionali e delle associazioni degli enti locali, concordi nel condannare l’accaduto e nel ribadire che la legalità non può essere oggetto di mediazione.
I rilievi e il pronto intervento dei Carabinieri
La tensione sfociata nell’aggressione davanti al municipio è stata prontamente sedata dall’intervento dei Carabinieri, che nella mattinata successiva hanno provveduto a identificare e allontanare l’autore del gesto.
Il sostegno compatto delle istituzioni e della politica
Ampia e trasversale la vicinanza espressa a Francesco Menna. Luciano D’Amico ha sottolineato il valore del rispetto delle regole: «La legalità non è materia di discussione o mediazione, ma il presupposto indispensabile di ogni convivenza civile e di ogni confronto democratico. A Francesco Menna, così come a tutti gli amministratori, le forze dell’ordine e i cittadini che ogni giorno sono impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata, va la mia più sincera vicinanza».
Anche dal Senato della Repubblica sono giunti messaggi d’appoggio. Il senatore Michele Fina (PD) ha ribadito che «ogni forma di violenza e intimidazione va condannata senza esitazioni», ricordando l’importanza di difendere la libertà di chi amministra. Sulla stessa linea il senatore vastese Etelwardo Sigismondi (FdI), che ha riferito di aver telefonato personalmente a Menna: «Si tratta di un episodio di estrema gravità, che condanno con assoluta fermezza. Nessuna ragione può mai giustificare il ricorso alla violenza o alle minacce. Desidero esprimere il mio apprezzamento per il tempestivo intervento dei Carabinieri».
Il PD Abruzzo e le associazioni locali: “Sindaci in prima linea”
Il segretario regionale del PD Abruzzo, Daniele Marinelli, ha voluto evidenziare la delicatezza del ruolo dei primi cittadini: «Quella degli amministratori locali è oggi una vera e propria trincea quotidiana. Sono le figure più vicine ai cittadini, spesso lasciate sole ad affrontare un clima di tensione alimentato da una profonda crisi sociale ed economica. Nessuna intimidazione potrà scalfire la determinazione del lavoro di Menna o far arretrare un’azione amministrativa trasparente e rigorosa».
Un concetto ripreso da Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo, che ha dichiarato: «Il difficile ruolo del sindaco espone a veri e propri pericoli. Aggressioni come quella subita da Menna esigono la massima levata di scudi, perché colpire e minacciare i sindaci equivale a colpire l’intera comunità».
Ha espresso vicinanza e ferma condanna anche Mario Colantonio, funzionario della Provincia di Chieti e candidato del centrodestra alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati: «Quanto accaduto a Menna è la dimostrazione di come ci si trovi a dover fare i conti anche con persone senza scrupoli, capaci di mettere in atto comportamenti gravi nei confronti di chi sta semplicemente svolgendo il proprio dovere. Un ringraziamento ai Carabinieri per aver subito identificato e allontanato il responsabile».
L’episodio riporta al centro dell’attenzione la vulnerabilità degli amministratori locali e l’importanza del presidio di legalità sui beni confiscati alle mafie e restituiti alla collettività.
Il Partito Democratico di Chieti esprime piena e convinta solidarietà al sindaco di Vasto, Francesco Menna, per la grave aggressione subita lunedì davanti al municipio e per le minacce di morte che ne sono seguite.
Il PD di Chieti ribadisce che chi ricopre un incarico istituzionale deve poter svolgere il proprio mandato in condizioni di serenità e sicurezza. Colpire un sindaco significa colpire l’intera comunità che rappresenta. L’episodio è ancora più grave se si considera che nel dicembre 2022 Menna era già stato vittima di un atto intimidatorio.
L’accaduto richiama l’attenzione sulla condizione degli amministratori locali, che ogni giorno sono chiamati a rispondere alle esigenze dei cittadini in una fase particolarmente difficile. Il lavoro dei sindaci e degli amministratori locali, spesso svolto con coraggio e senso di responsabilità, si scontra con la mancanza di strumenti economici, amministrativi e legali adeguati, una carenza che pesa sulla capacità degli enti locali di dare risposte e alimenta un malcontento diffuso. È un tema che le istituzioni sovraordinate non possono continuare a ignorare, perché il rischio è che la tensione sociale raggiunga livelli difficilmente governabili.
Il Partito Democratico di Chieti auspica che sia fatta piena luce sull’accaduto e conferma la propria vicinanza a Menna, amministratore competente, e all’amministrazione comunale, nella convinzione che nessuna minaccia o intimidazione possa incrinare il lavoro delle istituzioni democratiche.
