Auguri Paperino! Da novant’anni incarna gli uomini da sempre in… “serie B”: squattrinato, sfortunato, ma sempre leale e affettuoso

Foto tratta da "Topolino Magazine"

Lo ammetto il personaggio di Paperino m’è sempre piaciuto mentre m’è sempre stato sulle scatole, sin da giovincello, Topolino. Questo sorcio buonista, con due enormi cisti sulla testa che dicono essere orecchie, simili ai magazzini portapellicola montati su una macchina da presa Mitchell, amico di un commissario di polizia ed investigatore in erba come una Jessica Fletcher caseario-compulsiva proprio non mi va giù. Non digerisco il di lui mondo. Un topo amico sia di un cane antropomorfo (Pippo), sia  proprietario di un cane quadrupede (Pluto) non s’è mai visto nemmeno nei più lisergici sogni di Lewis Carroll.

Paperino è un antieroe, è simile a noi, è pieno di nevrosi, alla perenne ricerca del lavoro e oppresso da problemi non solo economici. La differenza con Topolino, in gamba e preciso ovunque è proprio questa: essere sempre fuori luogo. Può non esserci simpatico?

Papero temperamentale, impaziente, sfortunato, squattrinato e talvolta goffo è affettuoso e leale con i suoi amici. Spesso si infila in situazioni comiche a causa della sua propensione a evitare il lavoro. Nonostante ciò ha un cuore d’oro ed è sempre pronto ad aiutare chi ha bisogno. Si arrabbia come un matto e secondo me bestemmia più d’un camallo genovese anche se i disegnatori e soggettisti nascondono abilmente la cosa. Ha aperto la strada a tanti personaggi moderni che incarnano le debolezze umane. Sono certo che quando Matt Groening inventò Homer Simpson rubò molto dal nostro eroe pennuto.

Ma da dove salta fuori questo personaggio? Da un cartone animato del 1934: “La gallinella saggia” (The Wise Little Hen),

Tutto inizia con una gallinella la quale nella necessità di seminare e raccogliere il granturco, chiede aiuto ai vicini di casa: un maialotto paffutello e un papero vestito alla marinara che viveva in una barchetta sul fiume. I due sono presidente e vice-presidente del “club dei fannulloni”. Pur di non lavorare fingono un forte mal di pancia. Al momento di gustare i dolci di mais frutto del raccolto dei campi, la gallinella li ripaga con un bel cestino contenente… una bottiglia di olio di ricino!

All’esordio si chiamava Donald Fauntleroy Duck (come il piccolo Lord di Burnett). Il nostro eroe nasce dalla matita di Wilfred Jackson, direttore di molti cortometraggi di Topolino, con un carattere indolente, opportunista e sfrontato insomma un personaggio negativo.

Due mesi dopo il papero marinaretto ricompare a fianco di Mickey Mouse nel cortometraggio Orphans’ Benefit. Nel 1943, vince il premio Oscar con il cartone animato Der Führer’s Face, in cui appare nei panni di uno strano nazista.

Il successo gli arride negli anni sessanta grazie a Carl Barks, soprannominato “l’uomo dei paperi”. A lui si deve il mondo di Paperino e la creazione di Paperopoli. Non solo realizzò storie sulla vita quotidiana del bipede pennuto ma anche delle stupende trasposizioni in altre epoche storiche (es. Paperino e il mondo degli Incas). Il disegnatore inventò, inoltre, il personaggio di Zio Paperone.

Donald Bradman

Secondo la leggenda, il nome americano di Paperino trarrebbe origine dal campione australiano di cricket, Donald Bradman. Noto anche come “Il Don” è stato un famoso crickettista australiano considerato uno dei migliori giocatori di tutti i tempi. Fece parte della nazionale australiana dal 1928 al 1948 e stabilì numerosi record durante la sua carriera. Tutt’ora è considerato una leggenda di questo sport.

Pare che nel 1932, Bradman e la squadra australiana giocassero in trasferta in Nord America contro i New York West Indians. Siccome il giocatore aveva registrato un “duck” (termine del cricket per descrivere quando non si è fatto manco un punto) fu cacciato dal suo club. Da questo episodio sfortunato Paperino mutuò anche la jella che lo perseguitava.

LA SUA VOCE

In molti si sono prestati per dare la voce al papero e ve li elenco per spirito di completezza:

  • Clarence Nash (Saludos Amigos e I tre caballeros)
  • Giusi Raspani Dandolo (Bongo e i tre avventurieri)
  • Elio Pandolfi (anni ’50-’60)
  • Oreste Lionello (anni ’50-’70)
  • Sergio Tedesco (anni ’70)
  • Claudio Sorrentino (Buon compleanno, Topolino!)
  • Franco Latini (1983-1989)

Dal 1989 la principale voce italiana di Paperino è Luca Eliani. Il doppiatore era uno studente liceale quando fu scelto dalla Royal Film per la sua capacità di imitare la voce originale di Paperino. Finì per sostituire nientemeno che Franco Latini. Eliani ha doppiato il pennuto pressoché in tutti i lungometraggi, cortometraggi, serie televisive e videogiochi a partire dal 1989.

Tra le “voci” doppiatrici quella del grande e compianto Elio Pandolfi, una delle colonne dello spettacolo italiano.

Sebbene nato negli Stati Uniti, il primo periodico che lo vede come protagonista è italiano. Federico Pedrocchi, nel 1937, con grande intuito, anticipò gli americani nell’afferrare le potenzialità del personaggio. Così, dopo avere chiesto il nulla osta per la pubblicazione alla Walt Disney  creò un settimanale dedicato per intero al personaggio dal titolo Paperino e altre avventure.

La sua biografia narra che sarebbe figlio della sorella di Paperon de’ Paperoni, Ortensia de’ Paperoni e di Quackmore Duck, figlio di Nonna Papera. Ha una sorella gemella, Della Duck, che è la madre di Qui, Quo e Qua, i tre nipotini che Paperino cresce e che vivono insieme a lui e abita nella città di Paperopoli in una villetta di proprietà dello zio Paperone. Vediamo parentame e amici.

Paperon de’ Paperoni: noto semplicemente come Zio Paperone, è lo zio. Ispirato al personaggio di Charles Dickens, Ebenezer Scrooge, è un ricco uomo d’affari, un imprenditore avido e attaccato al denaro che custodisce nel suo deposito, un enorme edificio che domina Paperopoli dotato dei più sofisticati sistemi di allarme. Portafortuna del ricco pennuto e la famosa Numero Uno, la prima moneta guadagnata e custodita gelosamente;

Qui, Quo e Qua: sono i tre nipoti gemelli di Paperino, figli di sua sorella Della Duck. Vivono con lo zio, al quale amano fare scherzi e fanno parte del gruppo scout delle Giovani Marmotte;

Gastone Paperone: è il cugino di Paperino e rappresenta la sua antitesi: al contrario di lui è estremamente fortunato. Di carattere altezzoso e snob, è figlio di Daphne Duck (figlia di Nonna Papera);

Paperoga: è un altro cugino, un personaggio strampalato che si caccia sempre nei guai e rende la vita difficile a Paperino.

Nonna Papera: il suo nome è Elvira Coot ed è la nonna paterna di Paperino e materna di Gastone, oltre che bisnonna di Qui, Quo e Qua e zia di Paperon de’ Paperoni. Vive in campagna in una fattoria ed è la nipote di Cornelius Coot, il fondatore di Paperopoli.

Pico De Paperis: è un altro zio di Paperino, marito di Matilda de’ Paperoni, sorella di Paperone, ed è uno scienziato professore.

Oltre ai parenti, Paperino ha anche tanti amici, tra i quali:

Ciccio: in realtà, è quasi un parente, in quanto è il pronipote di Nonna Papera e vive con lei nella sua fattoria dove lavora come aiutante anche se i suoi passatempi preferiti sono dormire e mangiare le torte preparate dalla nonna;

Battista: è un cane antropomorfo, maggiordomo di Zio Paperone;

Paperina: è la fidanzata di Paperino: Anche se spesso i due litigano perché lui non si dimostra all’altezza delle di lei aspettative, alla fine tornano sempre insieme;

Archimede Pitagorico: è un grosso pollo antropomorfo ed è un inventore che vive nella sua casa/laboratorio. Spesso aiuta Paperino e altri personaggi nelle loro avventure;

Brigitta McBridge: è una papera eterna innamorata di Zio Paperone. Lo corteggia da sempre senza alcun risultato.

Ed ecco gli avversari. I principali sono:

Banda Bassotti: è una banda di ladri composta da cani antropomorfi. Sono una continua minaccia per Zio Paperone, in quanto tentano in tutti i modi di svaligiare il suo deposito;

Cuoredipietra Famedoro: è il principale nemico di Zio Paperone, un papero spietato e ossessionato dall’idea di diventare il più ricco del mondo;

Rockerduck: è un altro acerrimo nemico di Zio Paperone, diventato molto più famoso in Italia rispetto a Cuoredipietra. Rockerduck è più che altro un rivale in campo finanziario e poi è più giovane e scaltro di Paperone. Cerca sempre di soffiargli gli affari più redditizi;

Amelia: soprannominata “la strega che ammalia”, è una papera fattucchiera che vive alle pendici del Vesuvio. È ossessionata dalla Numero Uno di Zio Paperone e vuole rubarla a tutti i costi, ritenendola un potente portafortuna.

Il nostro papero possiede sei identità diverse:
Paolino Paperino: sfortunato,
Paperinik: supereroe senza paura e quindi alter-ego del classico Paperino,
Pikappa: supereroe ipertecnologico,
Qu QU 7: Agente segreto della P.I.A. (Paperon Intelligence Agency, servizio segreto ideato da Paperon de’ Paperoni a difesa del proprio patrimonio),
Double Duck: altro agente segreto.
Paperino Paperotto: Paperino da giovane.

Confrontiamo il personaggio con un uomo dei nostri tempi. Siamo davanti a un disoccupato che cerca di tirare avanti con mille lavori. Vive in una casetta affittatagli da un ricco parente che lo sfrutta ogni qualvolta gli occorre qualcosa. Il nostro pover’uomo deve mantenere a casa sua i tre nipoti figli della sorella. Come se non bastasse, ha una fidanzata con la quale litiga continuamente. Tra le disgrazie, pure quella di essere cugino di un prestante giovanotto che gli vuole portare via la donna. Il Nostro è irascibile e talvolta esagitato. Affetto da sfortuna cronica è un novello Marcovaldo al quale non gliene va mai bene una… . Diciamolo, rispecchia le nostre frustrazioni, i guai e le nevrosi, anzi incarna i nostri vizi e virtù.

Quanti come lui ne vediamo nei talk Show o intervistati dai qualche telegiornale quando si parla di disoccupazione e povertà? Per questo lo sfortunato personaggio ci è vicino, non lo temiamo e tanto meno abbiamo invidia di lui: è uno che si arrabatta per tirare avanti in un mondo difficile. Lo stesso Renato Zero lo ha celebrato e cantato in una canzone tanto bella quanto profonda che vi riproponiamo.

Paperino ha raggiunto la veneranda età di novanta anni ma non li dimostra facciamogli gli auguri!!!!

Un saluto