Avezzano. 27 Aprile Festa della Madonna di Pietraquaria. Senza “Focaracci” Ma con la stessa intensità

AVEZZANO – Siamo sicuri che quest’anno la Madonna di Pietraquaria perdonerà tutti gli abitanti della città di Avezzano se non potranno dare vita ai festeggiamenti che sempre hanno contraddistinto la Sua festa nel giorno del 27 aprile.

Infatti, a causa del contesto di emergenza sanitaria connesso al diffondersi della pandemia di COVID-19, il Commissario Prefettizio dott. Mauro Passerotti, in osservanza a quanto disposto dal Governo, ha inoltrato una nota stampa con la quale comunica alla cittadinanza che non sarà consentito festeggiare la ricorrenza della festa della Patrona di Avezzano. Per lo stesso motivo sono sospese anche le tradizionali accensioni dei “focaracci” che, come è ben noto, vengono allestiti la sera precedente il giorno di festa.

Dal canto suo, il Vescovo dei Marsi, S.E. Monsignor Pietro Santoro, ha invitato la popolazione a “porre un lume acceso sui balconi e sui davanzali delle finestre delle case”; piccoli fuochi in ogni casa al posto dei grandi nei piazzali e negli slarghi dedicati, per celebrare la ricorrenza che è, insieme, una festa religiosa e culturale, appartenendo alla memoria storica della città e al patrimonio dell’intera comunità locale.

La Madonna di Pietraquaria

Il Santuario fu edificato in epoca  cristiana quasi sicuramente sui resti di un antico castellum forse di epoca romana, andato distrutto a causa di terremoti o, come qualcuno sostiene, ad oepra di carlo d’Angio che volle vendicarsi dei suoi abitanti che avevano sostenuto i conti di Albe, alleati di Corradino di Svevia. L’immagine della Madonna, realizzata su tavola di pioppo che richiama vagamente lo stile bizantino, fu collocata nella chiesa forse intorno al XIII/XIV secolo e il 16 settembre del 1838 fu incoronata, con Decreto del Capitolo Vaticano, in ringraziamento per lo scampato pericolo dal colera che aveva duramente colpito la penisola l’anno precedente. Al santuario, nel 1840, venne affiancato un piccolo convento che nel 1881, ad opera del Principe Alessandro Torlonia, fu ancora ampliato; nella stessa epoca, il Principe fece restaurare ed allungare la chiesa, aggiungendo un coretto e la sagrestia. La chiesa venne consacrata santuario dal Vescovo dei Marsi, Mons. Pio Marcello Bagnoli, carmelitano, in occasione del centenario dell’incoronazione dell’immagine. I frati cappuccini dal 1878 custodiscono il santuario allorchè vi presero stabile dimora, mentre prima lo  raggiungevano dal convento di Santa Maria di Vico per i servizi religiosi e le ricorrenze festive. Il 13 gennaio del 1915, un disastroso terremoto distrusse la  Marsica e  fece strage dei suoi abitanti; i frati cappuccini, con le Sacre Specie della chiesa di S.Maria in Vico, di S. Bertolomeo e di S. Giovanni raggiunsero il santuario e da lì si adoperarono per portare soccorso alle popolazioni marsicane. Il 10 novembre 1966 il santuario veniva canonicamente eretto a domus religiosa dell’Ordine cappuccino; tra gli anni 1954/57 venne costruita la Domus Mariae opera della Diocesi affidata all’Istituto delle Suore Benedettine di Carità, come casa per esercizi spirituali. Seguirono diversi lavori di restauro e ampliamento che hanno, nel tempo, reso sempre più accogliente il santuario. (dal sito www.fraticapuccini.it)

Il “focaraccio” a Santa Maria Goretti

Da sempre il Monte Salviano, con il suo santuario posto a protezione di Avezzano, è luogo raggiunto da grandi e piccini, preferibilmente a piedi, lungo la Via Crucis che si inerpica sul fianco della montagna o lungo la canonica strada, sia per rinfrancare il corpo con ottimi respiri di aria salubre sia per concedere ristoro all’anima, partecipando alla S. Messa o entrando in chiesa solo per una preghiera.

Non c’è errore nell’affermare che la Madonna di Pietraquaria è nel cuore di ogni avezzanese da sempre e per sempre; essi la festeggeranno, per quel che è permesso da questa dolorosa temporanea situazione, rispettando le regole e chiedendo, come già in altre lontane epoche, la sua protezione.

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