Elezioni Comunali Avezzano. Traffico intasato sulla via per… Damasco

AVEZZANO – Abbiamo passato questi giorni, circa una settimana, a sbirciare qua e là, in modo un po’ approfondito, le liste per le prossime comunali. Il primo pensiero ci è andato ad una notissima vicenda narrata negli “Atti degli Apostoli”, ovvero la Conversione di San Paolo: «Saulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, appartenenti a questa via. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Rispose: “Chi sei, o Signore?”. Ed egli: “«Io sono Gesù, che tu perseguiti! Ma tu alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare”. Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Saulo allora si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco».

La via avezzanese per Damasco, a ben vedere, ci è parsa trafficatissima al limite dell’intasato, quasi alla paralisi. Un vero via vai da un fronte ad un altro, nel giro di tre anni, che non può essere ascritto al mutar di pensiero. Quello appartiene, o meglio, apparteneva alla politica nazionale e internazionale e in tempo di ideologie. Ora che la politica e leaderistica e plastificata, i cambiamenti non si notano per assolta mancanza di idee.

Ma a livello comunale questa barzelletta dell’aver cambiato idea, in verità non fa nemmeno ridere. Insomma sulla via avezzanese per Damasco si è abbattuta una quantità di fulmini da far accumulare energia per i prossimi decenni. Chi era da una parte lo troviamo spesso nella parte avversata tre anni or sono e senza il minimo porsi interrogativi di alcun genere. Ma non solo. Sempre usando la stessa via, abbiamo potuto scorgere elementi facilmente accreditabili a gruppi locali che sono stati diligentemente spalmati, come la Nutella, insomma, in diversi, e in qualche caso opposti, schieramenti.

Ma, per carità, abbiamo registrato anche casi estremi di coerenza. Non faremo nomi per ovvi motivi, ma in un candidato Sindaco abbiamo potuto riscontrare l’utilizzo degli stessi argomenti, frasi e slogan della scorsa campagna elettorale. Come se la situazione ad Avezzano si sia cristallizzata.

E allora, cari lettori ed elettori, spulciate anche voi queste liste, confrontatele con le scorse due tornate elettorali, ritrovate nomi e schieramenti, cambi di casacca, se vi va, grazie all’informazione online, andate a ritrovare i percorsi di chi consigliere è stato già per verificare coerenza e verificare il bilancio fra azioni annunciate e azioni realizzate. A quel punto “santini”, post, manifesti, fac-simile, video, messaggi, spot e qualunque altro strumento di campagna elettorale non vi servirà. Avrete acquisito le vostre consapevolezze e potrete votare realmente per il bene della collettività. Sempre che sia realmente quello l’interesse che vi spinge a partecipare a questa tornata elettorale.

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