Epatiti virali, l’Abruzzo al centro della ricerca: il 7 novembre convegno di alto profilo a L’Aquila con il Policlinico Gemelli

Il dott. Alessandro Grimaldi, Direttore del Dipartimento medico Asl 1 Abruzzo

L’AQUILA – Un donatore di sangue abruzzese su due risulta positivo agli anticorpi contro il virus dell’epatite E, un’infezione zoonotica legata in gran parte al consumo di insaccati locali e carni suine non cotte. Sul fronte dell’epatite C, invece, i nuovi farmaci antivirali garantiscono la guarigione in oltre il 95% dei casi con poche settimane di cura orale, spostando la vera sfida medica sulla diagnosi precoce del sommerso.

Sono i due pilastri scientifici al centro del convegno “Update sulle epatiti virali – Comprendere oggi, prevenire domani”, in programma sabato 7 novembre 2026 (a partire dalle ore 09:00) presso il Centro Congressi dell’Ordine dei Medici dell’Aquila (via Giovanni Gronchi 16).

L’evento è promosso dal reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila ed è diretto scientificamente dal Dott. Alessandro Grimaldi (direttore del Dipartimento medico Asl 1 Abruzzo) e dal Prof. Antonio Gasbarrini (Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS di Roma).

Epatite E e alimentazione: il nodo delle salsicce di fegato crude

L’apertura dei lavori sarà dedicata all’epatite E, patologia emergente e spesso sottovalutata. Un recente studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sui donatori di sangue della regione ha evidenziato come circa il 50% dei soggetti esaminati presenti anticorpi contro il virus.

Il fattore di rischio primario individuato risiede nelle abitudini gastronomiche tradizionali: la trasmissione avviene principalmente attraverso il consumo di carne suina poco cotta o di salsicce di fegato di maiale crude o stagionate.

«L’epatite E è una realtà concreta nella nostra regione, legata anche ad abitudini alimentari radicate», spiega il Dott. Alessandro Grimaldi. «Sebbene decorra spesso in forma asintomatica, nei pazienti fragili o immunodepressi può comportare complicanze serie. La collaborazione con il Policlinico Gemelli ci permette di affrontare questa ed altre sfide con competenze scientifiche di livello nazionale».

Epatite C: eradicazione entro il 2030 e modelli di “micro-eliminazione”

La seconda parte della giornata approfondirà la gestione dell’epatite C. Grazie ai farmaci antivirali ad azione diretta (DAA), il virus si sconfigge nella quasi totalità dei casi. L’obiettivo fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è l’eliminazione globale dell’infezione entro il 2030.

Topic scientificoContenuto e obiettivi dell’incontro
Epidemiologia ISSAnalisi sulla diffusione dell’Epatite E in Italia a cura della Dott.ssa Annarita Ciccaglione (ISS)
Screening AbruzzoBilancio della campagna di screening gratuito riservata alle coorti di nascita 1969-1989
Strategia OMSTavola rotonda sui modelli di “micro-eliminazione” per portare test e cure ai gruppi a rischio
Epatiti B e DeltaFocus sulle nuove prospettive terapeutiche e sulla gestione dei pazienti immunodepressi

A chiudere il congresso – accreditato per medici, biologi, farmacisti e psicologi – sarà una tavola rotonda tra medici di medicina generale, specialisti di medicina interna e direzioni sanitarie, incentrata sull’integrazione territorio-ospedale per individuare i pazienti con infezione non ancora diagnosticata.