Solo applausi per “Florambiente”. Piazza Risorgimento di Avezzano ritorna alla vita e dimentica il triste vestito di pietra

AVEZZANO – Piazza Risorgimento di Avezzano, per una mattina tornata ad essere giardino, lasciando il suo ormai desolante volto di spianata del… tempio di israelitica memoria…

Piante, api, fiori e segreti della natura, insomma la vita quella vera, sono state al centro dell’attenzione degli studenti di Avezzano per i laboratori didattici di Florambiente.

In una Piazza Risorgimento tornata quindi salotto verde della città, ieri mattina, tanti ragazzi hanno animato momenti formativi incentrati sulla bellezza della natura.

Florambiente riporta in Piazza Risorgimento il verde, la natura e la sana curiosità di tanti bambini

Si, la bellezza, la Città Bella, ma per davvero. Non mausolei funebri e spianate di pietra o metallo, ma aria, fiori, piante, verde e persino insetti. La vita pulsante, in poche parole, per chi non la comprende.

C’erano i giovani dell’istituto Serpieri, accompagnati dai docenti, con il laboratorio di botanica forestale, pronti a raccontare ai più piccoli le specie del Salviano (il monte che domina Avezzano, nota sempre per chi non comprende ndr).

Tutto debitamente classificato: i campioni di legno e le loro caratteristiche o gli strumenti per il rilievo dendrometrico, la misurazione delle piante del bosco, che hanno catturato occhi e curiosità dei ragazzi delle medie.

C’era un vero e proprio laboratorio di chimica per scoprire, in presa diretta, la legge di Lavoisier o gli esperimenti più affascinanti sugli alimenti.

Tutto accuratamente preparato dallo stand dell’istituto, che rimarrà come punto centrale di formazione ed informazione per gli alunni delle classi medie ed elementari che si alterneranno in questi giorni fino al 15 maggio.

Stessa curiosità e partecipazione attiva degli scolari del Collodi – Marini al momento dedicato al mondo delle api e organizzato dall’associazione “Le api del Velino”.

Svelato anche il segreto del miele e il meraviglioso mondo delle “Api del Velino”

La dottoressa Vanessa Persia ha guidato i ragazzi nel viaggio affascinante che porta il miele fino alle nostre tavole (che non viene prodotto nelle industrie, sempre per chi non comprende ndr), ricordando l’importanza di questi meravigliosi insetti per l’intero ecosistema.

La dottoressa ha descritto la struttura di un’arnia e lanciato l’iniziativa “Adotta un alveare”, nata proprio per aiutare una specie importantissima ma a forte rischio di estinzione.

Mattina animata anche dall’evento formativo “dal cosa nasce cosa” ideato, spiegano i responsabili dell’associazione I Girasoli «Per far recuperare ai più piccoli il gusto del gioco all’aperto e della manualità e far assumere la consapevolezza dell’importanza della natura e del patrimonio ambientale.

Già la Montessori – continuano – aveva individuato il potenziale educativo del rapporto tra ambiente, infanzia e apprendimento.

L’evento è stato l’occasione per far toccare con mano, tramite schede didattiche e giochi guidati, il ciclo di vita delle piante e altri aspetti affascinanti legati ai colori del paesaggio».

Insomma, dalla vita e dalla natura, si può imparare e comprender tanto, e capire che spesso gli artifizi e le messe in scena non sono così gradevoli, soprattutto se stilisticamente indigeribili, come ci si vuol far intendere (sempre per chi non comprende, ovviamente ndr).

Gli assessori Gallese e Verdecchia: «Abbiamo notato con piacere l’attenzione e la curiosità dei ragazzi»

«Abbiamo notato con piacere – dichiarano gli assessori Patrizia Gallese e Roberto Verdecchia presenti in piazza Risorgimento – una partecipazione attenta, divertita e animata da grande curiosità da parte dei ragazzi delle scuole.

Ringraziamo gli studenti più grandi ed i professori-formatori che hanno guidato gli alunni più piccoli nei vari laboratori con informazioni dettagliate e presentate con debita conoscenza e passione».

Noi ringraziamo coloro che hanno riportato in Piazza Risorgimento la natura, il verde, i colori dei fiori, insomma la vita e l’allegria.

Per noi vedere bancarelle e stand di fiori e piante, con i laboratori sugli insetti e sulle risorse artigianali dell’ambiente, con i ragazzi interessati a capire, e non a scrutare ossessivamente lo smartphone, significa aver ridato spazio alla vita.

Ma non si può pretendere che ciò possa essere compreso da chi ama circondarsi di lastricati di pietra e distese di metallo…

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