Trasporto pubblico, Fina: «Aumenti del 30%, una beffa per chi vive nelle aree interne. La Regione smetta di fare propaganda e intervenga»

AVEZZANO – «Proprio mentre siamo riuniti ad Avezzano nel Consiglio comunale straordinario promosso dal sindaco Giovanni Di Pangrazio e dedicato al futuro delle aree interne, dobbiamo commentare una notizia pessima: per i cittadini abruzzesi, e in particolare per chi vive nei territori interni, spostarsi per andare al lavoro, a scuola o all’università potrebbe costare il 30% in più. Un colpo al portafogli delle famiglie e un ulteriore ostacolo per chi ogni giorno deve fare i conti con distanze, servizi insufficienti e collegamenti spesso inadeguati».

Lo dichiara il senatore del Partito Democratico Michele Fina, commentando la notizia dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale rilanciata anche dalla stampa abruzzese attraverso l’intervento della consigliera regionale della Lega Carla Mannetti.

«È una notizia che assume un significato ancora più grave proprio nel contesto di una giornata dedicata alle aree interne. Qui ascoltiamo esponenti del centrodestra regionale tessere le lodi dell’operato della Giunta Marsilio, ma poi, quando si passa dalle dichiarazioni alle decisioni concrete, non si riesce a evitare che siano proprio i cittadini delle aree più fragili a pagare il prezzo più alto».

«È difficile parlare di contrasto allo spopolamento, di rilancio dei territori e di diritto a restare nei propri paesi se, contemporaneamente, si rischia di aumentare del 30% il costo di un servizio essenziale come il trasporto pubblico. Per chi vive nelle aree interne, l’autobus non è un’alternativa tra tante: spesso è una necessità per raggiungere il posto di lavoro, frequentare una scuola, accedere ai servizi e mantenere un legame con il resto della regione».

«La consigliera regionale della Lega Carla Mannetti ha chiesto la convocazione della Commissione di Vigilanza, con l’audizione dei vertici di Tua. È legittimo che i consiglieri svolgano il proprio ruolo di controllo, ma qui non basta convocare una commissione o chiedere spiegazioni. Chi governa la Regione ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità, decidere e intervenire. La Giunta Marsilio chiarisca immediatamente la situazione e individui le risorse necessarie a scongiurare un aumento che rischia di penalizzare pesantemente cittadini e famiglie».

«Non possiamo accettare che, mentre nei convegni e nelle assemblee si riconosce a parole la centralità delle aree interne, nelle scelte concrete si finisca per renderle ancora più isolate e costose da vivere. La Regione deve garantire collegamenti accessibili, efficienti e adeguati alle esigenze di chi abita lontano dai grandi centri. Altrimenti, oltre al danno economico, i cittadini subiranno anche la beffa di sentirsi raccontare quanto siano importanti i loro territori proprio da chi non mette in campo le misure necessarie per sostenerli».

«La Giunta regionale  intervenga, stanzi le risorse necessarie e dia risposte chiare. Le aree interne non hanno bisogno di altre promesse, ma di politiche concrete. E il diritto alla mobilità deve essere una di queste».