Vertenza manutentori della Asl1. Confermati 31 esuberi. Cgil e Cisl critiche con Asl e Regione

La Fim-Cisl di Biondi e Tangredi critica l’isolazionismo della Cgil

L’AQUILA – In data odierna si è svolta l’assemblea dei lavoratori dei servizi manutentivi della ASL1 Abruzzo presso il S. Salvatore di L’Aquila.

Presenti, oltre ai lavoratori, il Segretario Generale della Cgil dell’Aquila Francesco Marrelli, la Segretaria della Fiom Cgil Elvira De Sanctis, il Segretario della Filcams Cgil Luigi Antonetti, la Segretaria della Fillea Cgil Cristina Santella e il Segretario di Nidil Cgil Andrea Frasca, Antonello Tangredi e Giampaolo Biondi per la Fim-Cisl.

Ha partecipato all’assemblea anche il Consigliere Regionale Americo Di Benedetto.

Assemblea a L’Aquila con un nulla di fatto

In assemblea sono stati illustrati i contenuti dell’incontro tenutosi ieri con Antas Spa, nuova affidataria del servizio di manutenzione degli impianti elettrici e termoidraulici della ASL1 Abruzzo a partire dal prossimo 1° Ottobre.

Estremamente negativi i commenti e le valutazioni delle organizzazioni sindacali. Confermati, infatti, i 31 esuberi annunciati in precedenza dalla ditta appaltatrice.

La posizione della Cgil

Così la Cgil: «Purtroppo, in tale sede, sono state confermate le nostre preoccupazioni che ci hanno spinto a proclamare lo stato di agitazione e a richiedere un’audizione presso la Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo la quale, già dal 2020, era stata interessata della medesima vicenda.

A partire dall’1 ottobre si concretizzerà la possibilità che 31 operai vengano messi alla porta o resi strutturalmente precari, in spregio e in violazione delle normative sulla clausola sociale e sulla continuità dei rapporti di lavoro.

Inoltre risulta in scadenza, il 30 settembre, anche l’appalto per i servizi edili e dei serramentisti, non rientrante nella convenzione Consip.

Altri appalti in scadenza e senza un futuro certo

Per questi servizi non sarebbe stata avviata alcuna gara di appalto per un nuovo affidamento o comunicata alcuna proroga, rendendo incerto il futuro lavorativo anche di questi operai.

Torniamo a chiedere alla ASL1 Avezzano Sulmona L’Aquila quale sia stata la convenienza dell’adesione alla convenzione Consip anche in termini di efficientamento e miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi.

A nostro avviso – dice la Cgil – l’unico risultato sarà quello della riduzione e della precarizzazione del lavoro, dei diritti e delle tutele, con conseguenze poco prevedibili.

Stabilizzare e reinternalizzare questi lavoratori

Resta assordante il silenzio della ASL la quale non risponde alle nostre sollecitazioni e richieste di incontro, mettendo a rischio la continuità dei servizi manutentivi.

Ricordiamo che questi lavoratori hanno garantito il proprio impegno e la propria professionalità anche durante tutto il periodo della pandemia, in tutti i reparti Covid-19 di tutti i presidi ospedalieri e i distretti della Provincia.

Chiediamo immediatamente alla ASL1 e alla Regione Abruzzo una soluzione adeguata a garantire la continuità lavorativa e salariale di tutti i lavoratori attualmente in forza.

Subito confronto con Regione e dirigenza Asl1

È necessaria l’apertura di un confronto con Regione ed ASL1 rispetto all’opportunità di avviare la stabilizzazione e reinternalizzazione degli addetti, come avvenuto in altre regioni, che ha portato ad un miglioramento dei servizi, della qualità del lavoro e di vita dei lavoratori impegnati negli appalti.

La qualità dei servizi erogati è legata indissolubilmente alla qualità e alla stabilità dei rapporti di lavoro».

La Fim-Cisl critica con azienda e Cgil

Questo, invece, il commento della Fim-Cisl che polemizza con la Cgil relativamente alla mancanza di azioni unitarie: «La Fim-Cisl è fermamente convinta che ogni singolo lavoratore ed ogni singolo cittadino/utente dei servizi sanitari presso la ASL01, saprà trarre le proprie considerazioni e fare l’analisi rispetto alle azioni che “altri portano avanti in solitaria” ma “DI FATTO SENZA UN NULLA DI FATTO”, pur rappresentando una esigua minoranza dei lavoratori!

Paradossale andare da soli

La Fim-Cisl è sicura che quando si parla di rischio di perdita di posti di lavoro, e specie nel caso delle Manutenzioni dei Presidi Ospedalieri di TUTTA LA PROVINCIA DI L’AQUILA (L’Aquila- Avezzano-Sulmona e Castel Di Sangro), e quindi del rischio di mettere in pericolo l’utente finale, sia necessaria ed importante l’UNITÀ SINDACALE e portare la discussione su TAVOLI ISTITUZIONALI.

Cosa fatta aprendo la proclamazione dello stato di agitazione del 24 agosto 2021 in Prefettura, e della proclamazione dello sciopero per il 9 Settembre!

La Fim-Cisl chiede se la scelta della Cgil di fare le cose unilateralmente, tenda a fare
l’interesse dei circa 80 LAVORATORI o sia uno zoppo tentativo di riacquistare visibilità e fare campagna elettorale.

Si rischia il blocco delle prestazioni nelle strutture sanitarie

Assurdo che, dopo la proclamazione dello stato di agitazione del 24 agosto in Prefettura e della proclamazione dello sciopero, maturata unitariamente e dopo aver tentato tutte le possibilità a livello sindacale per un tavolo congiunto con ASL01 e Antas, la Cgil faccia, da sola, l’incontro con la ANTAS.

Incontro nel quale si è scoperto ciò che già avevamo tutti, lavoratori ed organizzazioni sindacali, denunciato un mese fa e con la conclusione di oggi di riportare un NULLA DI FATTO ai lavoratori, in assemblea a L’Aquila.

La Fim-Cisl chiede inoltre perché siano stati dimenticati i Lavoratori dei presidi ospedalieri di AVEZZANO SULMONA e CASTEL DI SANGRO.

Sono forse considerati di serie B? ( Eppure sono oltre la metà del totale dell’appalto).

La Fim-Cisl non comprende le ragioni di certe posizioni, né il vero scopo!

Perché escludere i lavoratori delle aree interne?

La Fim-Cisl continua nel perseguire la strada del Tavolo Istituzionale, perché solo con la presenza al tavolo della Committente ASL01 e della ANTAS, si potranno approfondire le questioni e trovare, insieme, le soluzioni al problema, per garantire l’occupazione a lungo termine di tutti gli attuali Lavoratori.

La Fim-Cisl, in ottemperanza al mandato ricevuto dai Lavoratori che rappresenta, non
cerca visibilità alle loro spalle perché è sempre stata chiara la sua missione: STARE DALLA PARTE DEI LAVORATORI!».