Vinitaly: crescono le vendite dei vini abruzzesi di Pecorino e Cerasuolo

VERONA – La 56esima edizione del Vinitaly si apre oggi, nello ‘Spazio-Abruzzo’, con due Masterclass nelle quali verranno presentati i due vini che hanno ottenuto risultati straordinari nel 2023: il Pecorino d’Abruzzo Doc e il Cerasuolo d’Abruzzo Doc.

I dati, infatti, illustrano una crescita nella vendita di bottiglie nella grande distribuzione, sia del Cerasuolo (+19%), sia del Pecorino (+12%).

E’ l’anticipazione dello studio “Circana per Vinitaly” relativo ai vini più venduti in Italia nella catena dei supermercati.

Per quanto riguarda il Montepulciano d’Abruzzo, invece, la vendita ha segnato un +4%, in controtendenza rispetto ad altri principali vini rossi italiani che hanno chiuso invece il 2023 con un dato negativo. Secondo gli esperti il risultato è comunque positivo, se consideriamo gli effetti dell’annata negativa del 2023. 

“Il Cerasuolo d’Abruzzo Doc e il Pecorino d’Abruzzo Doc sono due vini che rappresentano ormai una certezza per i numerosi viticoltori e vignaioli abruzzesi – osserva Giuseppe Cavaliere, agronomo e funzionario del Dipartimento Agricoltura di Regione Abruzzo -. Oggi assistiamo a un calo di consumi di vini rossi a beneficio dei rosati e dei bianchi – osserva ancora Cavaliere – questi ultimi due vini incontrano infatti sempre più interesse da parte dei consumatori, in particolare quelli delle fasce più giovanili. Questa tendenza è emersa anche negli altri principali Paesi consumatori tra cui Germania, Stati Uniti e Canada”.

inoltre i vini abruzzesi continuano a raccogliere consenso nei principali mercati internazionali. Secondo l’elaborazione effettuata dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, che ha raccolto i dati forniti dall’Istat e dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara, per conto di Regione Abruzzo, cresce il fatturato dell’export dei vini abruzzesi: +11% rispetto al 2022. Il fatturato verso l’estero in termini economici è stato di 255milioni di euro. La Germania si conferma il principale mercato: 19,6%. Seguono Stati Uniti (13%), Regno Unito (10,4%), Svizzera (8,5%) e Paesi Bassi (8,2%).