Il Meteo. Pericoloso ciclone sull’Atlantico. Di Sabatino: “Non è frequente assistere a situazioni del genere”

ROMA – Tutti stanno parlando delle devastanti alluvioni in Spagna e in Francia e lo vorremmo fare anche noi interrogando in merito il tecnico meteorologo Ampro Fabrizio Di Sabatino. A lui abbiamo chiesto cosa stia accadendo e del perché si stiano manifestando situazioni di questo genere.

Vediamo quindi cosa ci ha detto Di Sabatino a proposito.

“L’immagine satellitare che abbiamo esaminato, fornita dalla piattaforma Windy.com, è un vero capolavoro per meteorologia. Essa ci mostra non solo una tempesta, ma un fenomeno atmosferico di proporzioni incredibili che si è abbattuto sull’Atlantico settentrionale e sull’Europa e sull’Europa occidentale.

Questa immagine è un’istantanea di una complessa ciclogenesi, un ciclone extratropicale che si è approfondito a una velocità straordinaria catturata nel suo momento di massima intensità ed estensione.

La Struttura centrale della tempesta o l’occhio del ciclone si trova nel centro dell’Atlantico settentrionale, tra la Groenlandia e l’Irlanda. La sua forma è una spirale baroclina classica, un “occhio di tempesta” che, a differenza dei cicloni tropicali, è spesso asimmetrico.

La nuvolosità rotante cattura la dinamica dell’ascensione dell’aria calda e umida, costretta a salire mentre ruota attorno al centro di bassa pressione a causa della forza di Coriolis. Questa rotazione antioraria è il motore che alimenta l’intera perturbazione. La chiarezza della spirale nuvolosa indica non solo l’intensità della rotazione, ma anche la profondità del ciclone.

La velocità con cui queste nuvole si formano e si avvolgono suggerisce un crollo drastico della pressione centrale, spesso superiore ai 24 millibar in 24 ore, un criterio che definisce una ciclogenesi assai profonda fra i 950/960hPa.

Venti di Tempesta i più intensi si registrano nel “settore caldo” a sud-est dell’occhio, subito prima del fronte freddo, e nella zona di occlusione a nord. Le coste di Irlanda, Regno Unito e Islanda devono aver sopportato raffiche che superano i 120 km/h. Precipitazioni Intense in particolar modo sulla Francia settore Meridionale e Spagna Orientale che vedrà una situazione particolarmente delicata ed alluvionale con intense piogge cumulate il tutto anche amplificato dall’orografia del territorio, aumentando il rischio di inondazioni lampo.

L’Italia al momento sotto un anticiclone di blocco non vedrà l’ingresso del maltempo, a parte nuvolosità medio alta o qualche precipitazione possibile sul Nord Ovest e Sardegna, come detto nel precedente editoriale dovremmo attendere la fine della prima decade per un possibile radicale cambio del parterre sinottico a favore di una nuova marcata dinamicità atmosferica”.

Insomma, c’è molto da dire a proposito di meteorologia estrema. La speranza è che l’ Italia ne venga risparmiata considerata la condizione di fragilità alla quale soggiace quando a dover essere affrontato è l’impatto con questa tipologia di eventi.