Il giallo corre sulla Ferrovia dei Parchi: torna StraorBinario con “Mistero sulla Transiberiana”

Settima edizione per il progetto culturale ideato da Cinzia Pace nel 2019. A bordo del treno storico della Ferrovia dei Parchi torna “Mistero sulla Transiberiana”, lo spettacolo itinerante firmato dal regista Alessandro Martorelli che intreccia teatro, musica, arte, storia e tradizioni abruzzesi. Un viaggio immersivo tra Sulmona, Campo di Giove e Castel di Sangro, nel quale il pubblico diventa protagonista di un avvincente giallo.

AVEZZANO – Un treno storico che si trasforma in palcoscenico, personaggi che riemergono dalla memoria del primo Novecento, un mistero da risolvere e i paesaggi dell’Abruzzo che diventano parte integrante del racconto. Torna domenica 11 ottobre “StraorBinario – Il Grand Tour delle Valli”, l’originale progetto culturale nato nel 2019 da un’idea della project manager di eventi culturali Cinzia Pace, che giunge quest’anno alla sua settima edizione con un nuovo appuntamento a bordo del treno storico della Ferrovia dei Parchi.

Protagonista della giornata sarà “Mistero sulla Transiberiana”, lo spettacolo teatrale itinerante ideato e diretto da Alessandro Martorelli, che accompagnerà i viaggiatori lungo la suggestiva tratta Sulmona–Campo di Giove–Castel di Sangro, trasformando le carrozze ferroviarie e le località attraversate in luoghi di rappresentazione, incontro e partecipazione.

Un’esperienza che supera i confini dello spettacolo tradizionale: gli attori si muovono tra i passeggeri, la vicenda prende forma durante il percorso e il pubblico viene coinvolto direttamente nella narrazione, chiamato a seguire gli indizi e a contribuire alla soluzione del mistero. Il tutto mentre, fuori dai finestrini, scorrono i paesaggi autunnali dell’Abruzzo interno.

Giunto alla settima edizione, StraorBinario si conferma un progetto culturale dalla forte identità, capace di coniugare teatro, musica, storia, arte e turismo lento in una formula che fa del viaggio stesso il cuore dell’esperienza.

Un progetto nato in Valle Roveto e cresciuto lungo i binari d’Abruzzo

La storia di StraorBinario comincia nel 2019, in Valle Roveto, con una prima esperienza teatrale realizzata lungo la storica linea ferroviaria da Avezzano a Balsorano. Un’intuizione che fin dall’inizio ha scelto di utilizzare il treno non soltanto come mezzo di trasporto, ma come luogo di racconto, capace di mettere in relazione il patrimonio culturale e paesaggistico con il linguaggio dello spettacolo dal vivo.

Da quella prima esperienza, il format si è progressivamente sviluppato, attraversando territori, epoche e differenti percorsi narrativi, fino ad approdare, grazie al sodalizio con Pallenium Tourism, sul treno storico della Transiberiana d’Italia, dove ha trovato una nuova dimensione artistica e spettacolare.

A caratterizzare il progetto è una precisa scelta drammaturgica: non portare semplicemente uno spettacolo a bordo di un treno, ma costruire una rappresentazione che nasca e si sviluppi durante il viaggio, utilizzando gli spazi ferroviari, le fermate, gli incontri con il pubblico e il paesaggio come elementi della messinscena.

Una formula ideata e sviluppata dal regista Alessandro Martorelli, che nelle diverse edizioni ha trasformato le carrozze in un teatro itinerante, nel quale la distanza tra attori e spettatori si annulla e ogni viaggiatore diventa parte dell’esperienza.

«StraorBinario nasce dalla volontà di trasformare il viaggio sulla Ferrovia dei Parchi in un’esperienza che vada oltre il semplice viaggio turistico – racconta l’attore e regista Alessandro Martorelli –. Il treno diventa uno spazio teatrale in movimento, un luogo nel quale il pubblico non è soltanto spettatore, ma entra direttamente dentro una storia che si sviluppa durante il percorso. È un progetto nel quale teatro, musica e territorio si incontrano, permettendoci ogni volta di raccontare l’Abruzzo attraverso una prospettiva diversa e immersiva. Siamo quindi particolarmente felici di tornare a bordo, continuando un percorso che negli anni ha saputo creare un rapporto speciale tra il pubblico, gli artisti e questo straordinario territorio».

Una visione condivisa da Cinzia Pace, ideatrice del progetto, che sottolinea il valore culturale e identitario di un’iniziativa capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini.

«StraorBinario nasce dal desiderio di raccontare il nostro territorio attraverso una prospettiva diversa – spiega la project manager Cinzia Pace –. Fin dalla prima edizione abbiamo cercato di costruire un’esperienza capace di mettere insieme la forza del teatro, la musica, la storia e la bellezza dei nostri paesaggi. Il treno ci ha permesso di fare qualcosa di ancora più ambizioso: non portare semplicemente uno spettacolo in un luogo, ma trasformare il viaggio stesso nello spettacolo. In questi anni il progetto è cresciuto, ha attraversato territori e incontrato nuove storie, mantenendo però intatta la sua identità. StraorBinario vuole far riscoprire l’Abruzzo attraverso le persone che lo hanno vissuto, attraverso la sua cultura e le sue tradizioni, ma anche attraverso quella dimensione emozionale che solo il teatro sa restituire. Arrivare oggi alla settima edizione è per noi motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, uno stimolo a continuare a sperimentare».

“Mistero sulla Transiberiana”: un giallo tra storia e finzione

Per l’edizione 2026, StraorBinario riporta in scena un racconto corale ambientato idealmente nell’Abruzzo dei primi decenni del Novecento, tra figure realmente esistite, personaggi di fantasia, incontri inattesi e un enigma che accompagnerà i passeggeri per l’intera giornata.

A interpretare alcuni dei protagonisti della storia culturale e artistica del territorio sarà un cast di attori che darà vita a personaggi, dialoghi e situazioni in un continuo intreccio tra realtà storica e invenzione teatrale.

Alessandro Martorelli vestirà i panni del filosofo Benedetto Croce, mentre Gianluca Zanellato interpreterà Gabriele D’Annunzio. Alessandra Barbonetti porterà in scena Nanda Primavera e Natascia Pietrangeli sarà la Contessa.

Nel cast anche Germana Rossi, nel ruolo della Viandante, Stefano Doschi, che interpreterà il pittore Francesco Paolo Michetti, Giuseppe Morgante, nei panni del compositore Primo Riccitelli, e Alessandro Scafati, che darà voce al drammaturgo Luigi Antonelli. Completano il gruppo degli interpreti Paola Munzi e Chiara Villani.

Attraverso la finzione scenica, personaggi appartenenti a epoche, ambienti e sensibilità differenti torneranno idealmente a incontrarsi, dando vita a una narrazione che restituisce atmosfere, suggestioni e frammenti della memoria culturale abruzzese.

Ma questa volta il pubblico avrà anche un compito preciso: seguire lo sviluppo del giallo, individuare gli indizi disseminati durante la rappresentazione e tentare di risolvere il mistero. Un gioco teatrale collettivo che renderà ogni passeggero parte attiva della vicenda, con un premio destinato a chi riuscirà a trovare la soluzione.

La tradizione abruzzese entra nella drammaturgia

Accanto al teatro e alla musica, anche l’artigianato tradizionale avrà un ruolo nella costruzione dell’atmosfera dello spettacolo.

Grazie alla collaborazione con Montaldi Gioielli, alcuni preziosi elementi dell’oreficeria abruzzese, tra cui le sciacquajje e la presentosa, entreranno nella rappresentazione, contribuendo a raccontare usanze, simboli e tradizioni del territorio.

Non semplici accessori di scena, dunque, ma oggetti carichi di significato, capaci di evocare storie familiari, legami affettivi e aspetti della vita quotidiana dell’Abruzzo di un tempo.

Una scelta che conferma la volontà di StraorBinario di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della regione, facendo dialogare linguaggi artistici differenti e restituendo al pubblico un racconto nel quale anche i dettagli diventano parte della memoria collettiva.

Fondamentale, in questo percorso, è stata la collaborazione tra l’Associazione culturale FEEL, Teatranti Tra Tanti e TAMS, insieme al prezioso supporto della Fondazione Carispaq, dei Comuni di Campo di Giove e Castel di Sangro, della Fondazione FS Italiane e delle altre realtà artistiche, culturali, istituzionali e territoriali che, attraverso il loro sostegno e la loro partecipazione, hanno contribuito alla crescita e alla realizzazione dell’iniziativa.

A sottolineare il valore dell’iniziativa e l’importanza di investire in progetti capaci di coniugare cultura, identità e promozione territoriale è anche Pierluigi Panunzi, Vicepresidente della Fondazione Carispaq: «La Fondazione Carispaq è orgogliosa di sostenere anche questa settima edizione di StraorBinario – Il Grand Tour delle Valli, un progetto che negli anni ha saputo trasformare un viaggio in treno in un’esperienza culturale originale e coinvolgente. Sostenere StraorBinario significa contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese e, al tempo stesso, promuovere una forma di turismo lento ed esperienziale, capace di creare un legame autentico tra le comunità, i luoghi e i visitatori. La continuità raggiunta dal progetto dimostra quanto cultura e creatività possano diventare strumenti concreti di promozione e crescita del territorio».

Un ruolo significativo è stato svolto anche da Pallenium Tourism, attraverso il sodalizio che ha consentito al format di approdare sulla storica linea della Transiberiana d’Italia, ampliandone le possibilità narrative e rafforzando il legame tra spettacolo dal vivo e turismo ferroviario.

Il programma di domenica 11 ottobre

La giornata prenderà il via alle ore 9.00 dalla stazione di Sulmona, con la partenza del treno storico e il primo atto dello spettacolo.

Alle ore 10.00 è previsto l’arrivo a Campo di Giove, dove il secondo atto andrà in scena in Piazza Duval, trasformando il borgo in un palcoscenico a cielo aperto.

Alle ore 11.45, con la ripartenza dalla stazione di Campo di Giove, la rappresentazione proseguirà a bordo del treno con il terzo atto.

L’arrivo a Castel di Sangro è previsto per le ore 13.00, con una sosta che permetterà ai viaggiatori di trascorrere alcune ore nella cittadina.

Alle ore 16.30 il treno ripartirà per Sulmona e, durante il viaggio di ritorno, andrà in scena l’ultimo atto, con la conclusione del mistero.

Il rientro finale a Sulmona è previsto alle ore 18.30.

Sono disponibili gli ultimi posti per partecipare all’appuntamento di domenica 11 ottobre.

Informazioni, prenotazioni e acquisto dei biglietti: www.ferroviadeiparchi.it