Il bene genera bene: il ricordo di Gian Mauro Frabotta regala sorrisi ai bambini della Pediatria di Avezzano

Una culla, un lettino da visita e materiale ludico montessoriano per rendere più accogliente il reparto di Pediatria dell’ospedale di Avezzano. Iniziativa dell’associazione “Gli Amici di Frabby”, con il sostegno del Coordinamento FIGC – Settore Giovanile e Scolastico Abruzzo, che ha donato gadget e materiale sportivo per regalare sorrisi ai piccoli pazienti.

AVEZZANO – Trasformare un dolore profondo e incontenibile in un gesto di solidarietà è una delle forme più alte di coraggio e di amore. Un amore che non si esaurisce nella memoria di chi non c’è più, ma si apre al mondo, si fa attenzione verso gli altri e diventa speranza concreta. È ciò che hanno scelto di fare i genitori e gli amici di Gian Mauro Frabotta, scomparso sul Monte Velino mentre coltivava una delle sue più grandi passioni: la montagna.

A quasi cinque anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Gian Mauro è tornato a farsi presenza viva nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Avezzano, destinatario di una donazione che racchiude molto più del valore materiale degli oggetti consegnati. Un’iniziativa nata dal desiderio di trasformare l’assenza in un gesto capace di portare conforto, gioco e serenità ai bambini ricoverati.

L’associazione “Gli Amici di Frabby” ha donato al reparto una culla, un lettino da visita e materiale montessoriano, tra giochi da parete e da tavolo, con l’obiettivo di rendere gli spazi più accoglienti e offrire ai piccoli pazienti occasioni di svago durante la permanenza in ospedale.

Alla donazione si è aggiunta la preziosa collaborazione del Coordinamento FIGC – Settore Giovanile e Scolastico Abruzzo, che ha messo a disposizione magliette della Nazionale italiana, palloni, porticine da calcio, matite colorate e altri gadget da regalare ai bambini. Piccoli doni, capaci di trasformare una giornata in ospedale in un momento di gioco e leggerezza, strappando magari un sorriso anche nelle situazioni più difficili.

Durante la consegna, l’emozione era palpabile. Negli sguardi degli amici di Gian Mauro si intrecciavano malinconia e affetto; negli occhi della mamma Lena e del papà Mauro emergevano la mancanza, il dolore per le aspettative spezzate e per tutto ciò che non è stato possibile vivere insieme, ma anche la gioia di un ricordo che continua a generare bene.

Perché Gian Mauro, in qualche modo, era lì. Presente nei gesti di chi gli ha voluto bene, nell’impegno dei suoi amici, nella generosità dei suoi genitori e nella felicità dei bambini che potranno giocare con quei doni. Una presenza che non cancella l’assenza, ma le dà una forma nuova, capace di raggiungere gli altri.

L’iniziativa è stata accolta con gratitudine dal personale sanitario del reparto. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla dottoressa Gianna Tollis, primario della Pediatria, alla dottoressa Annamaria Venanzi, alla dottoressa Francesca Di Donna, direttrice sanitaria, e a tutto il personale del reparto, per la disponibilità, la sensibilità e la collaborazione dimostrate.

La donazione rappresenta così molto più di un contributo alle necessità della struttura ospedaliera. È la testimonianza di come il ricordo possa diventare un impegno quotidiano, di come l’amore possa trovare nuove strade per continuare a esprimersi e di come anche da una perdita immensa possa nascere qualcosa capace di fare del bene.

Per i genitori e gli amici di Gian Mauro, ogni progetto porta con sé un significato che va oltre ciò che viene donato: è un modo per custodirne la memoria, mantenere vivo il legame e rivolgere un’attenzione speciale a chi ha bisogno di un sorriso in più.

E in un reparto pediatrico, dove ogni piccolo gesto può contribuire ad alleggerire la fatica di una degenza, quei giochi, quei palloni e quei colori diventano simboli di una solidarietà autentica.

Perché il bene, quando nasce dall’amore, non si ferma. Si moltiplica, raggiunge nuove persone e continua a vivere nel tempo.

Nel ricordo di Gian Mauro Frabotta, il messaggio è semplice e potente: il bene genera bene.