Interconnessione acquedotti Ferriera, G. Sasso e Pozzi Trasacco: l’Ersi Abruzzo convoca i sindaci di Pescina, Ortucchio, Ortona e Bisegna. Soricone: «Nostro obiettivo è la tutela della Valle, del Fiume Giovenco e delle popolazioni»
PESCINA – I Sindaci di Pescina, Ortucchio, Ortona dei Marsi e Bisegna, Luigi Soricone, Raffaele Favoriti, Giuseppe Buccella e Donato Buccini, sono stati convocati dall’Ersi Abruzzo, come richiesto dagli stessi primi cittadini, per discutere del mega progetto da 32 milioni di euro che dovrebbe realizzare l’interconnessione degli acquedotti Ferriera, Gran Sasso e Pozzi Trasacco.
Un progetto che, come noto, ha portato a diverse polemiche, ma anche a molte perplessità concrete. I quattro sindaci, a nome di tutta la Valle del Giovenco, portano avanti le istanze del territorio che vuole precise garanzie e tutele per la Valle, per il Fiume Giovenco e per le popolazioni che in quell’area vivono e operano e che vorrebbero continuare a farlo serenamente.
«Oggi è finalmente arrivata la comunicazione di Ersi Abruzzo con la convocazione dei quattro Sindaci di Pescina, Ortucchio, Ortona dei Marsi e Bisegna, per discutere e, come tutti auspichiamo, condividere e sottoscrivere i 13 punti trasmessi all’Ente il 30 settembre.

Si tratta di proposte elaborate congiuntamente dalle Amministrazioni e dalle minoranze consiliari di tutti e quattro i Comuni – spiega il Sindaco di Pescina, Luigi Soricone -, con un obiettivo preciso: ottenere le necessarie garanzie a tutela della nostra Valle, del fiume Giovenco e delle comunità che vi abitano.
Siamo contenti che ERSI abbia riaperto il confronto e confidiamo che i contenuti del documento possano essere accolti e formalmente confermati, affinché alle richieste avanzate seguano impegni concreti e verificabili.
Il nostro obiettivo non è ostacolare un progetto – prosegue -, ma garantire che venga realizzato nel rispetto del territorio, delle risorse idriche e del futuro della nostra Valle del Giovenco.
Quello di oggi è un piccolo, ma significativo passo in avanti, reso possibile grazie all’impegno, alla collaborazione e alla determinazione di tutti coloro che hanno creduto nella necessità di un confronto serio e costruttivo.
Continueremo a lavorare con unità e responsabilità, perché su una questione così importante servono trasparenza, garanzie e fatti concreti. La strada da percorrere è ancora lunga – conclude Luigi Soricone -, ma la riapertura del dialogo rappresenta un segnale positivo per la nostra Valle e per l’intera comunità».
