Centro per l’impiego di Ortona, Taglieri (M5S): «Necessari ulteriori chiarimenti sulla procedura. Assente Magnacca, chiediamo di ascoltare il Comune»
Francesco Taglieri
ORTONA A MARE – «L’audizione di oggi in Commissione Vigilanza ha consentito di approfondire alcuni aspetti dell’operazione immobiliare per l’acquisto sul mercato privato della nuova sede del Centro per l’impiego di Ortona, ma restano interrogativi importanti sulla procedura, sulla determinazione del prezzo e sull’utilizzo dei fondi pubblici nazionali e PNRR trasferiti dalla Regione al Comune.
Interrogativi ai quali è necessario che l’Amministrazione comunale di Ortona dia risposte puntuali e documentate». Lo dichiara il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, a margine della seduta della Commissione Vigilanza dedicata all’acquisto dell’immobile destinato al Centro per l’impiego di Ortona.
«Devo innanzitutto registrare l’assenza dell’assessore regionale alle Attività produttive e al Lavoro, Tiziana Magnacca, che anche in questa occasione non ha partecipato ai lavori della Commissione», afferma Taglieri. «Una presenza che sarebbe stata particolarmente importante, considerata la rilevanza politica e amministrativa della vicenda.
Ringrazio i dirigenti e i funzionari regionali intervenuti per la disponibilità e per i chiarimenti forniti, ma le risposte tecniche non possono sostituire il necessario confronto politico con l’assessore competente. Anche il presidente della Commissione, Sandro Mariani, ha espresso rilievi sull’assenza dell’assessore e sul rispetto dovuto ai lavori dell’organismo consiliare».
Nel corso dell’audizione, Taglieri ha ricostruito le principali fasi dell’operazione, evidenziando come la società privata abbia sottoscritto un preliminare per l’acquisto dell’immobile a 200mila euro, proponendolo successivamente al Comune per 685mila euro oltre IVA. L’operazione si è poi conclusa con l’acquisizione di una porzione dell’immobile, a seguito di un frazionamento, utilizzando il finanziamento pubblico regionale di 550mila euro.
Taglieri spiega: «gli uffici regionali hanno chiarito che la responsabilità della procedura di selezione e acquisto ricade sul Comune di Ortona, quale soggetto attuatore delegato, precisando che la Regione ha operato sulla base della documentazione amministrativa e della perizia giurata trasmesse dall’ente locale.
Proprio alla luce di queste dichiarazioni, ho chiesto di integrare le audizioni convocando i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Ortona, i dirigenti e i responsabili del procedimento che hanno seguito direttamente l’operazione. È necessario ascoltare chi ha predisposto l’avviso, valutato l’offerta, verificato i requisiti di partecipazione e determinato le condizioni economiche dell’acquisto».
«Non contestiamo la necessità di individuare una sede adeguata per il Centro per l’impiego», sostiene il Capogruppo del M5S, «ma chiediamo di comprendere come sia stato determinato il valore dell’immobile, quali verifiche siano state effettuate e soprattutto se il soggetto privato possedesse, al momento della partecipazione all’avviso pubblico, tutti i requisiti richiesti. La presenza di un contratto preliminare e la successiva acquisizione della proprietà rappresentano aspetti sui quali riteniamo indispensabile un approfondimento giuridico e amministrativo.
La Commissione Vigilanza deve poter ricostruire l’intero percorso amministrativo, senza lasciare questioni irrisolte. Parliamo di 550mila euro di risorse pubbliche e ritengo doveroso verificare che ogni passaggio sia avvenuto nel pieno rispetto delle regole, dei principi di trasparenza e della corretta gestione del denaro pubblico».
«Non intendiamo formulare giudizi anticipati né sostituirci agli organi competenti. Ma non possiamo neppure considerare conclusa una verifica che, proprio grazie alle risposte degli uffici regionali, ha evidenziato la necessità di ascoltare direttamente il Comune. Se dai successivi approfondimenti dovessero emergere elementi di possibile irregolarità, valuteremo ogni iniziativa nelle sedi competenti. La tutela delle risorse pubbliche richiede chiarezza, documenti e responsabilità», conclude Taglieri.
