Come negli anni Sessanta. Boom di presenze turistiche a Tagliacozzo

TAGLIACOZZO – I dati ufficiali ancora non parlano. Ma turisti e villeggianti che dalla metà di giugno, in taluni casi ancor prima, hanno scelto Tagliacozzo e il suo hinterland per le vacanze, sono stati sicuramente decine e decine di migliaia.

Questo 2020, dopo il lungo confinamento imposto dalla pandemia ancora pericolosamente in atto, verrà ricordato come la stagione del boom paragonabile soltanto agli indimenticabili tempi degli Anni Sessanta. Lo smart-working, se da una parte ha penalizzato grandi città come Roma, sicuramente ha contribuito in modo sostanziale ad alimentare l’asfittica economia locale. Infatti, i molti dipendenti pubblici della Capitale proprietari delle seconde case, non appena riaperti i confini regionali, si sono stanziati nella nostra città unendo lavoro e vacanza, ovvero l’utile al dilettevole. Ristoranti, pizzerie, pub, bar, negozi, mini-market, supermercati, bed and breakfast hanno conosciuto una nuova età dell’oro.

Una stagione esaltante che fa sperare – Covid19 permettendo – in un concreto rilancio di Tagliacozzo. Il tutto grazie all’attivismo e all’impegno degli attuali amministratori, impegnati come non mai a valorizzare la legittima vocazione turistico-culturale della città. Le eccelse ed esclusive manifestazioni di intrattenimento che sono state offerte agli ospiti, hanno costituito il corollario dell’inaspettato successo di presenze.

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