Convegno Fim-Cisl sui semiconduttori ad Avezzano. Quando gli investimenti sul sito LFoundry?

AVEZZANO – Una domanda ha chiuso, si può così sintetizzare, il convegno della Fim-Cisl al Castello Orsini di Avezzano sui semiconduttori: Quando gli investimenti sul sito LFoundry?

Il 26 marzo scorso, infatti, organizzato dalla Fim-Cisl nazionale, si è tenuto un interessante convegno sul tema “Digital Compass 2030. Una strategia europea per i semiconduttori: opportunità di crescita industriale e occupazionale?”.

L’intervento di Antonello Tangredi

Al seminario hanno preso parte dirigenti locali e nazionali della Fim-Cisl ivi compreso il segretario Roberto Benaglia, e molti rappresentanti dell’imprenditoria locale e provinciale.

Un convegno che la Fim-Cisl, che vede in Antonello Tangredi lo storico rappresentante territoriale, ha voluto fare proprio in considerazione della lunga trattativa in atto con LFoundry.

“Le opportunità che si sono aperte attraverso il “Chip Act” della Commissione europea per finanziare l’industria dei semiconduttori devono essere assolutamente colte”

Dagli interventi nel convegno avezzanese è emerso che, in sostanza, in tutti i territori dove ci sono siti industriali dedicati ai semiconduttori, sono in corso realizzazioni di nuovi fab o investimenti tesi ad aggiornare tecnologicamente, e anche nei numeri occupazionali, tali insediamenti.

Il rischio connesso a ciò è che, se ovunque si fan investimenti, Avezzano stando ferma rischia di restare indietro. E in questo settore restare indietro è estremamente penalizzante.

La sintesi della situazione tracciata dal segretario nazionale Fim-Cisl Roberto Benaglia

Così ha sintetizzato la situazione il segretario nazionale di Fim-Cisl, Roberto Benaglia: «La Fim Cisl sta a tempo seguendo l’evoluzione del settore dei semiconduttori, un settore industriale che fino alla crisi innescata dalla pandemia prima e dalla guerra oggi è stato ai margini del discorso di politiche industriali del Paese. 

Roberto Benaglia

Oggi ci stiamo rendendo conto di come la dipendenza da paesi extra europei di molte materie prime e semi lavorati può avere impatti pesantissimi su importanti filiere industriali del nostro paese.

Dall’automotive, all’elettrodomestico la carenza dei semiconduttori ha creato e sta creando molti problemi (a questi si va aggiungendo il costo dell’energia, delle materie prime e della logistica) con periodi di cassa integrazione e fermi produttivi. 

Per queste ragioni abbiamo sostenuto l’iniziativa della Fim-Cisl Abruzzo per aprire una discussione costruttiva sul territorio e a livello nazionale sull’importanza di sostenere un settore industriale sempre più strategico per il Paese e per il continente Europeo come quello dei semiconduttori. 

Abbiamo deciso di partire dalla Marsica, perché in questo territorio esiste da decenni un importante insediamento industriale di semiconduttori, una risorsa e un volano di crescita industriale, ma non solo, da sostenere attraverso investimenti, sinergie e infrastrutture.

“Opportunità che in territori come la Marsica, dove ci sono un’industria tecnologicamente avanzata come LFoundry e altre come Micron tech e Saes, andrebbero colte”

Le opportunità che si sono aperte attraverso il “Chip Act” (piano della Commissione europea per finanziare l’industria dei semiconduttori) devono essere assolutamente colte per dare sviluppo e prospettive al Paese.

Opportunità che soprattutto in territori come la Marsica, dove da anni esiste un’industria tecnologicamente avanzata  come LFoundry ma anche altre importanti realtà industriali e di ricerca sul settore come Micron tech e Saes, andrebbero colte».

L’interno dello stabilimento LFoundry di Avezzano

La dirigenza LFoundry, rappresentata e presente al convegno, ha dichiarato di essere in condizioni ottimali e di avere in corso delle valutazioni sul futuro.

Insomma, vediamo il bicchiere mezzo pieno. Per ora le cose andrebbero bene e a LFoundry stanno studiando le strategie per il futuro.

Il nostro auspicio è che il bicchiere si riempia fino all’orlo. Al più presto, però.

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