Esercito, gen. Masiello: “Forza armata deve guardare al 2040 e ai droni”

(Adnkronos) – “L’esercito è tornato a occuparsi di guerra, dobbiamo prepararci sperando di non farla mai”. È il messaggio lanciato dal capo di Stato maggiore dell’esercito, Carmine Masiello, in occasione della presentazione del ‘Calendesercito’, calendario 2027 realizzato completamente da personale della forza armata. Masiello ha richiamato l’attenzione sui cambiamenti degli scenari internazionali e sulla necessità di ripensare l’organizzazione militare. Il calendario racconta la continuità tra passato, presente e futuro della forza armata, con un sguardo rivolto anche alle nuove generazioni e ai valori di chi sceglie di indossare la divisa. “Un esercito non è un esercito senza valori” ha sottolineato Masiello, evidenziando come l’identità militare comprenda non soltanto le persone, ma anche i mezzi, le missioni e le capacità operative. Il generale ha quindi richiamato le lezioni della guerra in Ucraina e la rapidità dell’evoluzione tecnologica. “Dobbiamo superare gli schemi tradizionali e immaginare fin da oggi l’esercito del 2040 con un ruolo crescente di droni e sistemi autonomi, il cambiamento non è mai stato come adesso”, ha infine osservato. 

Presente Isabella Rauti, sottosegretaria di Stato alla Difesa, che ha ribadito: “La pace ha un prezzo e un costo nel mondo e nella nazione”. Rauti ha sottolineato il valore del calendario come strumento per raccontare l’evoluzione dell’esercito attraverso le esperienze professionali e umane dei suoi componenti. Ha, inoltre, voluto richiamare la necessità di una forza armata sempre più tecnologica, ma saldamente ancorata ai propri valori e alle proprie tradizioni. Ha evidenziato l’importanza della “Total Defence”, un approccio integrato alla sicurezza nazionale che coinvolge i diversi attori del sistema Italia. “Il calendario contiene un filo rosso che è nel titolo: “i volti”. Esperienze militari ma anche esistenziali di donne e uomini con sguardi sempre fieri consapevoli del loro ruolo e della loro funzione”, ha concluso Rauti.  

Sul fronte industriale e tecnologico è intervenuto il Ceo di Leonardo, Lorenzo Mariani, che ha spiegato come “gli attuali scenari internazionali rendono necessario rafforzare le capacità produttive nazionali”. Ha inoltre richiamato le sfide poste dalla diffusione dei droni, della guerra ibrida e dall’evoluzione dei sistemi di combattimento, evidenziando l’importanza di investimenti tecnologici e di una maggiore integrazione europea nel settore della difesa. A completare il quadro degli interventi è stato Vittorio Emanuele Parsi, accademico dell’università cattolica di Milano, che ha descritto la fase di profonda incertezza e ridefinizione degli equilibri internazionali. “Le incertezze legate al ruolo degli Stati Uniti -ha osservato- rendono necessario rafforzare la dimensione politica e strategica europea. Una maggiore integrazione politica fra gli Stati membri è una condizione essenziale per costruire vere forze armate europee. La sicurezza dell’Italia è strettamente legata a quella degli altri paesi europei e alla tenuta delle istituzioni democratiche”. 

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