Inchiesta curve, Lucci ex capo ultrà del Milan condannato a 8 anni in appello

(Adnkronos) – Otto anni di carcere. E’ la condanna decisa, dopo un concordato, per Luca Lucci, ex capo ultrà della curva Sud del Milan a processo davanti alla Corte d’Appello di Milano nel filone principale dell’inchiesta sulle curve. Lucci, difeso dall’avvocato Jacopo Cappetta, oltre che per associazione per delinquere, era imputato anche per il tentato omicidio dell’ultrà Enzo Anghinelli del 2019. Accusa quest’ultima da cui è stato assolto. In primo grado il capopopolo capace di serrare le fila della curva rossonera a San Siro era stato condannato a dieci anni. A chiedere di concordare la pena, quello che è il patteggiamento in appello, anche altri otto dei nove imputati. 

Per Giuseppe Caminiti, l’unico dei nove imputati che non ha proposto un concordato, la pena in appello è stata rideterminata a 4 anni e 2 mesi, una riduzione perché è stato assolto per due capi di imputazione; le altre condanne variano invece tra i due e i quasi quattro anni. “L’assoluzione dal tentato omicidio di Anghinelli è una cosa dovuta, ma c’è voluto un po’ più del previsto, siamo soddisfatti. Diciamo che è quello che doveva essere”, ha spiegato l’avvocato Jacopo Cappetta, legale, tra gli altri, di Luca Lucci.  

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