Ini Canistro, la sanità incontra la cultura: inaugurata “Le Librerie di Nadia”, un nuovo spazio dedicato alla lettura e al benessere dei pazienti
CANISTRO – Un libro per accompagnare l’attesa, una storia per ritrovare serenità, qualche pagina per sentirsi meno soli. È questo lo spirito de “Le Librerie di Nadia”, il progetto culturale promosso dal Gruppo INI, che arriva anche nella clinica di Canistro, nel cuore della Valle Roveto, in provincia dell’Aquila.
L’inaugurazione, con il tradizionale taglio del nastro, si è tenuta questa mattina nella struttura convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, specializzata in ortopedia e facente parte del gruppo nazionale attivo da quasi 80 anni in Abruzzo, Lazio e nel Centro-Sud Italia, con dieci strutture sanitarie, oltre 1.200 posti letto e circa 2.000 dipendenti.
L’iniziativa nasce da un’idea di Nadia Proietti Faroni, moglie del compianto professor Delfo Galileo Faroni, scomparso nell’ottobre 2021 e fondatore del Gruppo INI, e si propone di portare la lettura direttamente negli ambienti sanitari, offrendo a pazienti, familiari e visitatori la possibilità di scegliere un libro, leggerlo e restituirlo, affinché possa essere condiviso con altre persone.
“Tengo molto a questa iniziativa – racconta Nadia Faroni – perché rende ancora più umano l’ambiente di cura, stimola la cultura e, soprattutto, permette di dare una seconda vita: certamente al libro, un’opera culturale che non viene buttata, ma riutilizzata, e magari può dare una seconda vita anche a chi legge”.
“Lo prendo… e lo rendo!” è il semplice principio che anima il progetto: un gesto di fiducia e condivisione che trasforma una piccola libreria in un luogo di incontro tra cultura, solidarietà e attenzione alla persona.
Domani, mercoledì 14 ottobre, sarà inaugurato uno spazio de “Le Librerie di Nadia” anche a Villa Alba di Fonte Nuova, in provincia di Roma, mentre giovedì 15 ottobre sarà la volta dell’INI Città Bianca-Villa Alba di Veroli, in provincia di Frosinone. Entrambe le inaugurazioni avranno inizio alle 11.30.
“L’iniziativa richiama una convinzione profondamente radicata nella storia del Gruppo INI – prosegue Nadia Faroni –: la cura non può limitarsi agli aspetti strettamente clinici, ma deve considerare anche la dimensione psicologica, relazionale ed emotiva di ogni individuo. Un principio che apparteneva alla visione di Delfo Galileo Faroni, secondo cui prendersi cura del corpo significava anche non dimenticare lo spirito”.
Per una comunità come quella di Canistro, dove la presenza della struttura sanitaria rappresenta un importante presidio per il territorio, l’iniziativa assume anche un valore sociale: aprire nuovi spazi di cultura e condivisione significa rafforzare il rapporto tra la struttura, i pazienti e le famiglie. La libreria sarà infatti a disposizione di chi frequenta l’INI di Canistro, offrendo un’occasione di lettura durante le attese, i ricoveri e le visite ai propri cari.
