Inizia l’avventura dello scalatore marsicano Enrico Macera Mascitelli alla conquista del Dhaulagiri, settima vetta più altra del mondo. Stamane l’arrivo in Nepal a Kathmandu

AVEZZANO – È arrivato il momento della verità per lo scalatore marsicano Enrico Macera Mascitelli che, questa mattina, ha messo piede a Kathmandu, la capitale del Nepal, pronto per avviare la sfida che dovrà portarlo in cima al Dhaulagiri, 8.167 metri, nella catena dell’Himalaya, settima vetta più alta del mondo.

Una sfida, come si ricorderà, che solo qualche giorno fa era stati presentata ufficialmente nel Municipio di Avezzano alla presenza di amministratori e dei rappresentanti di associazione Mapuche di Cese e del Cai di Avezzano e Cai Abruzzo e tantie altre realtà che hanno deciso di sostenere l’impresa di Macera Mascitelli.

Così il forte alpinista marsicano ha raccontato sui suoi canali social l’arrivo a Kathmandu e le sue impressioni alla vigilia dell’inizio dell’ascesa: «Finalmente oggi con l’arrivo a Kathmandu parte la spedizione per la conquista del mio secondo 8000 metri e della 7° vetta più alta della Terra.

La presentazione dell’impresa al Comune di Avezzano

Il Dhaulagiri conosciuta anche come la Montagna Bianca per l’imponente parete carica di neve e ghiaccio, è una montagna estremamente pericolosa e tecnicamente molto severa ed impegnativa.

Io, Lhakpa Gelbu Lama ed un portatore partiremo domenica prossima da Pokara per raggiungere il campo base il 7 settembre. Faremo due rotazioni complete fino a 7200 metri per acclimatarci e per attrezzare i campi alti che, come lo scorso anno con il Manaslu, abbiamo deciso di farne solo 3 evitando il campo 4 e coprendo gli ultimi 1000 metri senza fermarci.

Tutto dipenderà dalle condizioni meteo che sul Dhaulagiri sono incredibilmente estreme per la neve ed il vento, soprattutto sulla cresta finale.

Sia io che Lhakpa siamo comunque prontissimi, carichi e motivatissimi e ce la metteremo tutta

Un altro ostacolo del Dhaulagiri è la sua posizione remota dove anche l’avvicinamento al campo Base è molto impegnativo e soprattutto sprovvisto di villaggi e di lodges costringendoci a pernottare per quasi tutta la spedizione in tenda. Non avremo nessuna possibilità di poter comunicare via internet, quindi concentrazione massima alla vetta.

Questa settimana invece la dedicheremo ai bambini del villaggio di Lhakpa, Phaplu, dove andremo per due giorni mercoledì prossimo.

Finalmente questi bambini avranno quaderni, pastelli, zaini, matite, album, penne e tutto ciò che necessita agli insegnanti; inoltre acquisterò loro anche una stampante multifunzione ed un sistema audio per fare lezione all’aperto.

Il Dhaulagiri detto anche “La Montagna Bianca”

Tutto ciò mi è stato possibile anche grazie ai contributi ricevuti dall’ Amministrazione del Comune di Avezzano, della Sezione CAI di Avezzano e della Associazione Canyon in Gallura di Olbia, un ringraziamento per il coordinamento dei fondi va all’associazione Mapuche di Cese. Grazie di cuore a tutti.

Spero di poter fare un altro post di aggiornamento prima di entrare nella “zona di Ombra” o altrimenti vi aggiornerò tra 40 giorni circa.

Un grazie di cuore a tutti coloro che mi seguono, mi danno forza e coraggio… darò tutto me stesso per realizzare questo sogno ma…vale sempre il mio motto “salire in cima è facoltativo…. tornare a casa è obbligatorio”. Un vincitore è un sognatore che non si è arreso mai».