La raccolta differenziata dei rifiuti, a Bisegna, è ancora all’anno zero
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BISEGNA – L’unico comune del Parco nazionale d’Abruzzo a non attuare la raccolta differenziata è quello di Bisegna. E quasi certamente è rimasto uno dei pochissimi della regione. Né la passata amministrazione, né la presente ha risolto il problema. E questo non è certamente un vanto, per i due ridenti paesini del Giovenco: Bisegna e San Sebastiano dei Marsi, che in questo periodo dell’anno contano (insieme) non più di 150 abitanti.
Per la verità, la nuova amministrazione che si è insediata da meno di un anno, aveva tentato una gestione dei rifiuti con la realizzazione di alcune “isole ecologiche” che, alla luce delle evidenze, non ha raggiunto l’obiettivo prefissato, tanto che i secchioni non differenziano un granché. Anzi, non esistendo proprio i contenitori dell’organico, di fatto all’interno dell’indifferenziato viene conferito di tutto. Ovviamente, facendo aumentare notevolmente il prezzo del carico e conferimento in discarica (pagato a peso). Servizio di trasporto assicurato, finora, da una ditta di Pescasseroli.

Ma, in compenso, Bisegna ha fatto installare alcune telecamere, con ingenti spese, nei pressi delle isole ecologiche per “beccare” gli inadempienti. Ma è tutto regolare? Qualche dubbio permane, anche se finora non risulta siano state elevate contravvenzioni.
“Ci stiamo adoperando- dice il sindaco Donato Buccini– per dare una svolta alla raccolta dei rifiuti nei due paesi, ma le nostre risorse sono poche. A giorni dovrebbero arrivare preventivi da parte di alcune ditte. Quello della raccolta dei rifiuti è un problema prioritario”.

Intanto i secchioni sono diventati preda anche di animali selvatici, che vanno a rovistare i loro contenuti.
