Montesilvano. Donna disabile prigioniera in casa. Il palazzo Ater non ha l’ascensore e il portiere

Pettinari (M5S): «Da anni nessuno fa nulla. Cambiano i governi regionali ma il disinteresse è lo stesso»

PESCARA – Donna di Montesilvano, affetta peraltro da sclerosi multipla, prigioniera nella sua abitazione in un palazzo gestito dall’Ater, e quindi dalla Regione Abruzzo, che, fra le altre cose, non ha l’ascensore. Vicenda annosa, ormai, in una zona di Montesilvano da tempo immemorabile in condizioni inaccettabili, ma che al momento non ha trovato alcuna risposta. Così, almeno, sostengono i residenti e il Vice Presidente del Consiglio regionale, il consigliere del Movimento Cinquestelle Domenico Pettinari.  

I fatti, come detto, riguardano la zona di Montesilvano in Via Rimini 1/C. Qui abita la signora Agnese che è forzatamente chiusa in casa da anni. La sua malattia non le permette di scendere e salire le scale e il palazzo Ater in cui risiede non ha l’ascensore. Una storia drammatica, purtroppo non isolata, fatta di silenzi, rimpalli e denunce inascoltate. Al suo fianco, in questa battaglia per abbattere le barriere architettoniche, che la rendono una prigioniera in casa sua, c’è da sempre il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, che questa mattina è tornato a denunciare il caso in una conferenza stampa a cui ha preso parte anche la Consigliera comunale M5S di Montesilvano Paola Ballarini.

Domenico Pettinari

«Oggi non avrei voluto essere qui. Perché questa annosa situazione si sarebbe dovuta risolvere ormai da tempo. Invece siamo ancora qui a chiedere, a chi governa Regione Abruzzo, di stanziare i fondi affinché l’Ater possa provvedere all’installazione di un ascensore. Via Rimini  – afferma il consigliere Pettinari – rappresenta un punto critico di Montesilvano, una zona in cui è bene mantenere il focus accesso perché cornice di situazioni difficili in cui la criminalità piano piano si sta insediando. È importante quindi che le istituzioni si facciano sentire presenti. Il palazzo in cui risiede la signora, che ricordiamolo non è l’unica disabile nello stabile, è fatiscente, manca anche il portone. Cosa stanno aspettando per intervenire? Forse che si arrivi alle situazioni al limite che conosciamo nella adiacente Pescara? Qui parliamo di una donna affetta da sclerosi multipla – prosegue il pentastellato – segregata in casa da anni. La prima richiesta di aiuto è arrivata già nel 2015. Da allora si sono succeduti governi regionali di centrosinistra e centrodestra ma la signora è rimasta qui ad aspettare che qualcuno, che fosse alla guida della Regione e quindi con il potere di intervenire, le desse ascolto. Lo sappiamo che questa non è l’unica situazione di segregazione in essere nell’Ater di Pescara, tutti tacciono e, al di là delle mie pressanti denunce e richieste, nessuno muove un dito. Questo non è più accettabile. Il mio appello è diretto al Presidente Marsilio e all’Assessore competente – conclude Pettinari – affinché vengano stanziati immediatamente fondi da destinare all’Ater che potrà quindi procedere all’installazione dell’ascensore».

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