Musica, ‘Suono italiano’ torna in Turchia: il violinista Zamuner con l’Orchestra sinfonica di Izmir
(Adnkronos) – Andrà in scena questa sera, alle 21.30, nella suggestiva e monumentale cornice del Teatro Antico di Hierapolis a Pamukkale, in Turchia, l’appuntamento concertistico che vedrà l’Orchestra Sinfonica di Stato di Izmir esibirsi insieme a Riccardo Zamuner, nel duplice ruolo di violino solista e direttore. L’evento è organizzato in occasione del XVII Convegno di Archeologia e rappresenta uno speciale contributo culturale italiano alle storiche missioni archeologiche nel Paese. Il concerto vede la presenza del ministro della Cultura italiano, Alessandro Giuli e del ministro della Cultura e del Turismo turco Mehmet N. Ersoy.
L’iniziativa si inserisce nel quadro di ‘Suono Italiano’, il progetto del Cidim Comitato nazionale italiano musica che da anni intende valorizzare i giovani talenti musicali nel mondo e si tiene grazie al contributo dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara, il Consolato d’Italia a Izmir e l’Istituto Italiano di Cultura. Il progetto gode del sostegno del Ministero della Cultura -Direzione Generale Spettacolo. “Questo nuovo evento promosso con il Cidim – spiega l’ambasciatore d’Italia in Turchia, Giuseppe Manzo – rappresenta una efficace strumento di coesione e connessione tra due popoli, perché capace di unire la storia millenaria dei siti archeologici alle eccellenze musicali italiane contemporanee. È nostro compito e obiettivo organizzare eventi che rafforzino l’amicizia e il legame tra Italia e Turchia, confermata in questa occasione dalla presenza congiunta dei ministri della Cultura dei due Paesi”.
“Questo appuntamento a Hierapolis celebra e racconta l’incontro tra una storia millenaria e l’eccellenza della cooperazione culturale tra Italia e Turchia – afferma il presidente del Cidim e di Aiam, Associazione italiana attività musicali, Francescantonio Pollice – L’esibizione del violinista Riccardo Zamuner insieme all’Orchestra Sinfonica di Stato di Izmir, alla presenza delle più alte cariche istituzionali di entrambi i Paesi, testimonia come la musica rappresenti un formidabile veicolo di diplomazia culturale, capace di proiettare e valorizzare il nostro patrimonio artistico nel mondo”. Il programma include il virtuosismo e l’ecletticità delle musiche di Gioachino Rossini, Tomaso Antonio Vitali, Jean-Delphin Alard e Nevit Kodalli.
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