Ospedale di Sulmona. Il Nursind L’Aquila: “Nell’Ala Bolino del nosocomio peligno ci sono accumuli di guano di piccione»

SULMONA – Un deposito di guano di piccione si sarebbe formato uno strato di guano di piccione su mensole e finestrature che insistono nella cosiddetta “Ala Bolino” dell’ospedale di Sulmona.

La segnalazione arriva dal Segretario del Nursind L’Aquila, Antonio Santill, che afferma di avere già informato la Asl1 della situazione venutasi a creare dopo i recenti lavori di ristrutturazione e riqualificazione di quella porzione di ospedale.

Questa la nota del Nursind: «Avendo appreso che a seguito delle opere di rifunzionalizzazione e ristrutturazione dell’Ala Bolino del P.O. di Sulmona è stata omessa la realizzazione di sistemi di protezione atti ad impedire l’accumulo di strati di guano di piccione sulle mensole delle finestrature e su altri antistanti ripiani in muratura, questa O.S. di tanto dava informazione ai Vertici aziendali, con invito a porre in essere con immediatezza provvedimenti atti ad eliminare i preoccupanti pericoli derivanti da tale situazione.

Infatti, la polverizzazione del guano, a seguito di essiccamento, ne determina l’aspirazione da parte dei sistemi di climatizzazione e delle Unità di Trattamento Aria, con conseguente trasmissione di agenti, anche altamente patogeni, all’interno dei reparti di degenza e degli ambulatori.

La ASL non solo non ha dato alcuna rassicurazione in merito alle iniziative intraprese, ma ad oggi non risulta che abbia posto in essere alcuna misura (posizionamento di dissuasori o di altri strumenti idonei) atta ed evitare che i piccioni alberghino su quegli “ospitali” ripiani.

In considerazione dell’estrema rilevanza della tenuta igienica degli ambienti ospedalieri di ricovero e cura ed ambulatoriali, confidiamo che almeno questa sollecitazione che affidiamo agli Organi di Stampa sia stimolo alla realizzazione delle misure necessarie ad eliminare i paventati pericoli e, ancor più, gli esiti dannosi». Il Segretario Provinciale Nursind L’Aquila, Antonio Santilli