Si conclude a Roma il percorso espositivo “Congiunti” dopo le tappe di Novara e Bellagio

Trentaquattro artisti che espongono al Palazzo della Cancelleria 1 a Roma; trentaquattro opere che chiuderanno presso la Capitale un percorso espositivo – “CONGIUNTI” – che, articolato in diverse tappe ha inteso indagare il linguaggio estetico tra passato e presente.

L’iniziativa è sostenuta dalla società Start.

L’allestimento sarà visitabile – ingresso libero – da lunedì 5 dicembre fino a giovedì 15 dicembre con orario 10 -13 e 15 -18 tutti i giorni salvo l’8 dicembre Festa dell’Immacolata.

Partite a settembre da Novara presso il Castello Visconteo Sforzesco, transitate per Bellagio, sul Lago di Como, presso la Torre delle Arti per approdare, come detto, a Roma, le opere sono una raccolta di creazioni di artisti internazionali, scelti nel panorama contemporaneo che lasciano vedere evidenti affinità, legami e somiglianze con opere di grandi maestri del passato.

Le opere selezionate per il percorso, a conclusione, verranno infine raccolte in una pubblicazione a marchio Giunti Editore che vedrà le stampe a gennaio 2023.

 Esiste o può esistere una vicinanza nella lontananza? Una contiguità nella distanza?

La mostra intende affermarlo ritrovando in opere dal linguaggio attuale ispirazioni e rimandi che le fanno foriere di valori di bellezza universalmente validi, delineando un fil rouge lungo il quale “autorevoli progenitori – in pittura, scultura e fotografia- troveranno, nella mostra, nuovi eredi in alcuni maestri di oggi, secondo una prospettiva che vede l’arte come una grande famiglia di modi espressivi differenti, imparentati tra loro, a dirla con Ludwig Wittgenstein a proposito dei giochi linguistici”.

I “tramandi” – quasi che certi concetti, forme, segni si siano trasmessi di generazione in generazione – così come chiamati da Francesco Arcangeli, legano Mondrian a Piero della Francesca, Morandi a Cimabue e trascendendo l’idea di “classico” rompono fissi schemi di riferimento e inaugurano un nuovo punto di partenza per riflessioni, spunti e creazioni che diano vita a nuove forme estetiche e contenuti.

L’arte della tradizione allora, non assume più il ruolo di ideale di riferimento ma viene “rimodellata alla luce del presente e delle sue tematiche pressanti, come la multiculturalità, la questione identitaria, l’affiorare di nuove soggettività, il rapporto con la memoria storica del Novecento e la ricerca di modelli di sviluppo sostenibili”.

Il titolo del percorso allora è predittivo di quanto i visitatori dovranno aspettarsi: in una sorta di magica congiunzione astrale, tradizione e contemporaneità senza interruzione della continuità né temporale né spaziale.

Le opere in esposizione sono degli Artisti: 

Agarla Matteo, Ancilotto Camilla, Bachiocco Piera, Carletti Franco, Comand Patrizia, Corso Cecilia, Depaoli Gianni, Dupont Josine, Fera Emanuela, Fusari Giuliana Maria (Maddalena), Gaggio Paola, Galluzzo Vincenzo, Gentile Lena, Gonzales Alba, Irosa Guido, Landolfi Silvana, Legnazzi Barbara, Longhitano Laura, Marin Federica, Marrocco Marco, Minutolo Mario, Moiso Carla, Montalto Adriana, Perin Juri, Pezzino de Geronimo Rossella, Prato Tiziana, Premoli Lorena, Pucci Osvalda, Rossetto Paolo, Scaglione Antonella, Serpetti Alessio, Toniatti Michele, Velardi Maria, Vinotto Alessandra.