Sostegno ai giovani musicisti, valorizzazione patrimonio storico: al via stagione concerti Fondazione Bulgari

(Adnkronos) – Concerti, formazione, ricerca, individuazione e sostegno ai nuovi interpreti accanto a figure già affermate, ma anche valorizzazione del patrimonio storico e artistico. Presentato oggi a Roma, nella sede di via Valcamonica, la stagione concertistica della Fondazione Nicola Bulgari che si prefigura come un vero e proprio cantiere artistico, uno spazio in cui gli artisti possano crescere, sviluppare la propria ricerca, far maturare nuove idee e portare avanti progetti, attraverso un sostegno concreto ai diversi momenti del loro percorso creativo. In questa prospettiva, la costruzione di una comunità artistica e la possibilità di accompagnare gli interpreti nel loro sviluppo assumono un valore centrale, accanto alla più ampia funzione culturale del progetto. “La Fondazione nasce dalle mie passioni e dalla convinzione che la cultura possa diventare uno strumento concreto per costruire opportunità e migliorare la vita delle persone – spiega Nicola Bulgari, presidente della Fondazione – La tutela delle auto storiche, la musica, la formazione e l’impegno sociale possono sembrare ambiti distanti, ma condividono un principio fondamentale: custodire ciò che abbiamo ereditato, trasmettere conoscenza e creare valore per il futuro. Per questo, sostenere i giovani talenti e favorire un accesso sempre più ampio alla cultura è parte essenziale della nostra missione. Desidero che la Fondazione sia un luogo in cui le passioni si trasformino in progetti, le competenze diventino opportunità e il patrimonio, artistico e umano, possa essere condiviso con le nuove generazioni”. 

“Con la stagione 2026/2027, la Fondazione Nicola Bulgari consolida il proprio progetto culturale, rafforzando il legame tra programmazione musicale, formazione e valorizzazione del patrimonio – interviene Patrik Ullman, head of operations – Il nostro obiettivo è costruire nel tempo una presenza riconoscibile, capace di mettere in relazione artisti, istituzioni e comunità, in Italia e a livello internazionale. Le collaborazioni con realtà culturali di primo piano e lo sviluppo delle nostre attività anche negli Stati Uniti si inseriscono in questa visione: creare connessioni durature tra esperienze e contesti diversi, favorendo il dialogo culturale tra Italia e America. Allo stesso tempo, crediamo che la qualità artistica debba accompagnarsi a un impegno concreto per l’accessibilità e la crescita delle nuove generazioni, affinché la cultura possa generare valore per tutta la comunità”.  

“La stagione 2026/2027, nasce dalla volontà di mettere in dialogo grandi interpreti e luoghi di straordinario valore storico e culturale – commenta la direttrice artistica Natalie Gabrielli – Attraverso i programmi Young Artist e Artist in Residence, vogliamo offrire ai musicisti non soltanto occasioni per esibirsi, ma un percorso concreto di crescita, confronto e maturazione professionale, creando uno spazio che possa trasformarsi in un vero e proprio cantiere delle arti capace di generare valore per l’intera collettività. Dai concerti nei luoghi storici di Roma alla Minerva Series, fino agli appuntamenti con Monteverdi Tuscany, la musica diventa un’esperienza condivisa, capace di unire patrimonio ed eccellenza contemporanea”.  

 

La rassegna principale vedrà protagonisti gli artisti sostenuti dalla Fondazione attraverso i programmi Young Artist e Artist in Residence e si svolgerà nei luoghi storici di Roma, un percorso che porta l’attività della Fondazione in alcuni dei siti e delle dimore più rappresentative del patrimonio storico e artistico della città di Roma. La manifestazione prende avvio il 2 febbraio alla Galleria Borghese, con gli Young Artist Nikoloz Kokilashvili e Julian Kainrath. Aprirà il programma Nikoloz Kokilashvili con le 32 variazioni in do minore di Beethoven e, a seguire, Julian Kainrath suonerà in trio con Dmytro Semykras e Mark Prihodko il Trio op. 100 di Franz Schubert. Il 16 aprile, a Villa Medici, Ruslan Talas e Jonathan Fournel presenteranno un programma che spazia da Beethoven a Ravel, con la Sonata n. 1 di Beethoven, il Poème op. 25 di Chausson, la Sonata n. 1 di Brahms e Tzigane di Ravel. Il 28 aprile, a Villa Aurelia, sarà protagonista Luigi Carroccia, che proseguirà il progetto dell’integrale delle Sonate complete per pianoforte di Schubert eseguendo le Sonate D 845 e D 960 di Schubert. La scelta delle location non rappresenta una semplice cornice per gli appuntamenti musicali. È parte integrante della proposta della Fondazione per restituire alla musica una dimensione intima capace di dialogare con l’architettura, la storia e l’identità dei territori, creando esperienze nelle quali patrimonio e produzione contemporanea possano incontrarsi. La città di Roma diventa così parte essenziale di una geografia culturale nella quale la musica contribuisce a rinnovare la percezione di spazi e siti già riconosciuti come ‘heritage’ della collettività. Nell’ottica della collaborazione con le prestigiose sedi storiche del Lazio, una menzione a parte va destinata al Castello Ruspoli di Vignanello, che sarà protagonista di un evento dedicato nel 2028, come anche Castello Chigi a Castel Fusano. 

Alla rassegna nei luoghi storici si affianca la rassegna in collaborazione con Orient Express La Minerva di Roma. La Minerva Series vedrà protagonisti, oltre agli artisti della Fondazione, importanti ospiti internazionali e sarà inaugurata il 10 novembre 2026 con il violinista Dmytro Udovychenko e il pianista Dmytro Semykras, con un programma che attraversa Poulenc, Prokof’ev, Schumann e Grieg. Il 7 dicembre sarà protagonista il violinista Ruslan Talas, con il violoncellista Jonathan Roozeman e il pianista Guillaume Bellom. Il concerto è organizzato in collaborazione con Beau Soir Productions e la Fondazione Altafhen, che sostengono rispettivamente Guillaume Bellom e Jonathan Roozeman. In programma Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893), Trio con pianoforte in la minore, op. 50. Il 12 gennaio 2027 il mezzosoprano Nina van Essen, con Giorgio Lazzari al pianoforte, proporrà un programma dedicato a Pauline Viardot. Il calendario proseguirà il 25 febbraio con Luigi Carroccia, interprete di musiche di Franck, Schubert e Chopin, e il 9 marzo con Alexander Gadjiev, che affronterà due pagine fondamentali del repertorio pianistico: la Sonata n. 1 di Robert Schumann e la Sonata n. 8 di Sergej Prokof’ev. 

Il 13 aprile, la dimensione cameristica sarà affidata a Corina Belcea, Julian Kainrath, Wassili Wohlgemuth e Mark Prihodko, impegnati in un programma con musiche di Spohr, Dvořák e Borodin. Il 4 maggio, Jonathan Fournel proporrà un percorso che da Bach e dagli Improvvisi di Schubert conduce alla Sonata n. 2 di Rachmaninov. Il concerto di chiusura della stagione al Minerva si terrà l’8 giugno e avrà come protagonista Louis Lortie. In un programma dedicato a Beethoven, il pianista interpreterà le Variazioni e fuga op. 35, “Eroica” e la Sinfonia n. 3, op. 55, “Eroica” , nella trascrizione per pianoforte di Franz Liszt. Accanto agli appuntamenti romani, la stagione 2026/2027 si sviluppa anche in collaborazione con Monteverdi Tuscany, dove la musica incontra il paesaggio e il patrimonio culturale toscano attraverso una serie di concerti che riprende alcuni dei programmi della stagione e ne amplia la geografia. Il 12 novembre 2026 saranno protagonisti Dmytro Udovychenko, violino, e Dmytro Semykras, pianoforte; l’8 dicembre, il violinista Ruslan Talas, il violoncellista Jonathan Roozeman e il pianista Guillaume Bellom. Il 15 aprile 2027 tornerà la musica da camera con Corina Belcea, Julian Kainrath, Wassili Wohlgemuth e Mark Prihodko, il 20 aprile, il recital pianistico con Luigi Carroccia, il 6 maggio, la violoncellista Riana Anthony e il pianista Jonathan Fournel interpreteranno musiche di Beethoven, Dohnányi e Franck.  

 

Il 6 giugno, Louis Lortie sarà protagonista di un concerto dedicato a Beethoven, in continuità con il programma presentato a Orient Express La Minerva l’8 giugno. La collaborazione con Monteverdi Tuscany contribuisce così a favorire l’incontro fra artisti, pubblico e luoghi di particolare valore culturale e paesaggistico. I concerti si inseriscono in una visione che riconosce nella musica uno strumento di valorizzazione del patrimonio e di costruzione di nuove occasioni di partecipazione culturale. La rassegna al Minerva si inserisce invece in una progettualità complementare, strutturata per chi desidera vivere il rapporto con la musica e con lo spettacolo attraverso un’esperienza più articolata, immersiva e partecipata. Gli appuntamenti, che prevedono soluzioni personalizzate con formule dedicate, disponibili sul sito dell’Hotel Orient Express La Minerva, sono concepiti per valorizzare la qualità della proposta e della fruizione. Anche in questo contesto, tuttavia, la Fondazione e il Minerva Orient Express Hotel riserveranno una parte dei posti alla dimensione sociale, affinché anche questa programmazione possa restare aperta alla comunità e mantenere un forte legame con il territorio. Per gli appuntamenti organizzati a Monteverdi Tuscany, la modalità di accesso è gratuita fino ad esaurimento posti. Due modalità diverse di vivere e incontrare la cultura, dunque, accomunate dalla medesima visione. Fare della musica e dello spettacolo dal vivo occasioni di relazione, scoperta e crescita, capaci di raggiungere pubblici diversi e di generare valore per l’intera comunità. Accanto alla programmazione artistica, la Fondazione rafforza il proprio impegno nella formazione, considerata una componente essenziale della propria missione. 

La stagione 2026/2027 prevede masterclass e attività formative rivolte a giovani musicisti, offrendo loro l’opportunità di lavorare a diretto contatto con interpreti e professionisti di riconosciuto prestigio internazionale. Le masterclass si terranno nella sede della Fondazione Nicola Bulgari. Il 23 novembre 2026, Antonino Rappoccio terrà una masterclass dedicata all’accordatura pianistica. Il 14 aprile 2027 sarà protagonista la violinista Corina Belcea, che guiderà una masterclass rivolta ai giovani musicisti, offrendo un’occasione di confronto diretto con un interprete di riconosciuta esperienza internazionale. Il 9 giugno 2027, Louis Lortie guiderà una masterclass dedicata al pianoforte, approfondendo il rapporto tra interpretazione, tecnica e ricerca musicale. Particolare rilievo assume il progetto di musica da camera in programma dal 16 al 18 giugno 2027, che vedrà Luigi Piovano impegnato in una residenza di studio e perfezionamento con il Quartetto d’archi dell’Accademia Teatro alla Scala, istituzione di riferimento internazionale per la formazione nelle arti e nei mestieri dello spettacolo, capace di unire una lunga tradizione di eccellenza a un modello educativo orientato alla crescita artistica e professionale delle nuove generazioni. L’iniziativa si concluderà con il concerto del Quartetto il 18 giugno a Monteverdi Tuscany. Il rapporto tra esperienza e formazione rappresenta uno degli elementi caratterizzanti mdella nuova stagione. La trasmissione del sapere artistico non è infatti concepita come semplice trasferimento di competenze, ma come incontro diretto tra generazioni, sensibilità e percorsi professionali differenti. 

È in questo spazio che la Fondazione intende esercitare una delle proprie funzioni più significative: contribuire a creare le condizioni perché il talento possa maturare, confrontarsi con l’esperienza e acquisire gli strumenti necessari per affrontare il futuro. La stagione 2026/2027 definisce una traiettoria nella quale la dimensione internazionale e la vocazione italiana della Fondazione procedono insieme. La presenza di interpreti provenienti da diversi contesti della scena musicale internazionale, le collaborazioni con istituzioni e realtà di primo piano e il rapporto con alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio italiano concorrono a costruire un programma che guarda oltre il singolo appuntamento. La Fondazione Nicola Bulgari intende infatti affermarsi come interlocutore culturale capace di creare connessioni tra artisti, istituzioni, giovani musicisti e pubblico, secondo un modello nel quale la qualità della proposta artistica costituisce il punto di partenza per una più ampia attività di sostegno ad artisti, formazione e divulgazione. 

 

 

 

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