Tragedia nel centro di Avezzano durante la Mezza Maratona: muore la scrittrice Antonella Gentile

AVEZZANO – Una tragedia improvvisa ha sconvolto la mattinata di Avezzano, proprio mentre il centro cittadino era animato dal passaggio degli atleti impegnati nella 21 chilometri “Città di Avezzano”. Poco dopo le 10, Antonella Gentile, 64 anni, nota e stimata figura del panorama culturale abruzzese, è precipitata dal balcone al secondo piano della sua abitazione situata all’incrocio tra via Corradini e via Mazzini.

Con la circolazione viaria bloccata e le strade del passeggio per lo più semideserte, eccezione fatta per la vicina piazza Risorgimento, l’evento non ha avuto testimoni diretti nella sua fase iniziale. A dare per prima l’allarme è stata una podista in gara, che ha notato il corpo della donna a terra. Subito dopo è intervenuto un giovane passante che ha allertato i soccorsi del 118, giunti sul posto nel giro di pochi minuti insieme alla Polizia Locale, a numerosi residenti e pedoni.

All’arrivo dei sanitari Antonella Gentile respirava ancora; tuttavia, nonostante le manovre di rianimazione e un massaggio cardiaco protrattosi per oltre trenta minuti, il personale medico ne ha dovuto dichiarare il decesso. L’area è rimasta interdetta al traffico per ore, fino a quando la salma è stata rimossa intorno alle 14 dopo i rilievi della Polizia Locale, del medico legale e le disposizioni del magistrato di turno, che ha ordinato il sequestro del corpo per gli accertamenti di rito.

Le indagini sono attualmente in corso per fare piena luce sulla dinamica. Gli agenti hanno ascoltato la podista e cercato immagini dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi.

Antonella Gentile era una figura di spessore intellettuale, appartenente a una famiglia profondamente legata alle arti e alla cultura. Figlia di Enzo Gentile, storico direttore del Teatro Stabile dell’Aquila, e della madre Anita, tra le rare donne laureate della sua generazione, lascia anche i fratelli Angelo e Michele, quest’ultimo impresario teatrale e già direttore della stagione di prosa del Teatro dei Marsi.

Dopo il sisma del 2009, la famiglia si era trasferita dall’Aquila ad Avezzano. Quell’esperienza dolorosa aveva segnato la sua produzione artistica, spingendola a pubblicare la silloge poetica “T09”, opera inserita nel filone della “letteratura del terremoto” nata per rielaborare il trauma del sisma. Esordì nel 1987 con “Le radici del bosco”, arricchito dalla prefazione dello scrittore Mario Pomilio, per poi pubblicare nel 2023 il volume “Schegge di luna – I figli di Zebedeo”, presentato presso la Pro Loco cittadina.