Usa, ex moglie di Newsom, ex di Trump jr e collega rivale di Harris: ecco chi è la ‘silurata’ Guilfoyle

(Adnkronos) – Ex moglie di Gavin Newsom, l’allora sindaco di San Francisco, ora governatore della California, e possibile prossimo candidato dem alla Casa Bianca, ex fidanzata di Donald Trump jr e in una vita passata da procuratrice collega, e rivale, di Kamala Harris. Tutto questo è Kimberly Guilfoyle l’ambasciatrice in Grecia a cui Donald Trump ha chiesto di dimettersi a causa dei, troppi, scandali che l’hanno travolta. 

“Stiamo valutando, non siamo contenti”, aveva detto la notte scorsa il presidente ai giornalisti, usando parole molto più dure – e che quindi anticipavano l’annuncio della portavoce della Casa Bianca, Katie Zacharia, al suo primo giorno ufficiale di lavoro – rispetto alle prime reazioni della fine della scorsa settimana quando aveva detto di “non sapere molto della vicenda, lei è stata sempre molto carina”. 

Ad accendere i riflettori sull’attività della 57enne che Trump aveva nominato nel dicembre del 2024 alla guida della sede diplomatica di Atene, mesi dopo la rottura con Trump jr, il figlio del tycoon con cui era si era ufficialmente fidanzata nel 2020 dopo due anni che si frequentavano, è stato un articolo pubblicato alla fine di settembre dal Wall Street Journal in cui rivelavano i rapporti poco chiari tra l’ambasciatrice e imprenditori greci, in particolare una ditta di costruzioni e una società di lobbisti, che le avrebbero pagato viaggi di lusso.  

Guilfoyle avrebbe incoraggiato i governi di Paesi balcanici, tra i quali Bulgaria e Albania, a lavorare con la ditta di costruzioni greca. L’articolo del Wsj dettagliava anche gaffe politiche della neo diplomatica che durante una cena non avrebbe esitato a dire che gli Usa possono influenzare cambiamenti politici in altri Paesi, provocando un forte imbarazzo al ministro dell’Energia greco che era tra i commensali. Ma la rivelazione più compromettente è arrivata la scorsa settimana, quando sono spuntati gli sms a un finanziatore di Trump, Eric Deters a cui Guilfoyle, nei giorni precedenti all’audizione di conferma al Senato, di ripagare un suoi debito con l’American Express di 100mila dollari, promettendogli in cambio accesso all’amministrazione Trump.  

La richiesta di dimissioni dell’ambasciatrice arriva in un momento molto delicato per Trump e i repubblicani che i sondaggi danno in grande difficoltà in vista delle elezioni di midterm e investe un fedelissima di Trump che per sei anni ha fatto parte della famiglia al fianco di Trump jr. Per questo Trump aveva affidato la sede europea a “un’amica e un’alleata”, lodando la sua “grande esperienza e leadership nel settore giuridico, dei media e della politica”.  

Il riferimento di Trump è al fatto che, prima della carriera televisiva a Fox News dove è diventata “la cheerleader conservatrice del presidente Trump” come scriveva il Washington Post nel 2018, Guilfoyle ha avuto un passato da assistente procuratrice distrettuale a San Francisco, dove ha lavorato tra il 2000 e il 2004. Praticamente gli stessi anni del suo matrimonio con Newsom, sposato nel 2001 quando il democratico era supervisore della città prima di essere eletto sindaco nel 2003. Nel settembre del 2004 Harper’s Bazar fece un servizio fotografico su di loro chiamandoli “i nuovi Kennedy”, ma nel gennaio dell’anno la coppia chiedeva il divorzio.  

 Risale a quel periodo un altro incrocio tra la futura controversa ambasciatrice e un’altra futura grande avversaria di Trump, Kamala Harris. L’ex vice presidente, ed ex candidata alla Casa Bianca sconfitta da Trump nel 2024, all’inizio del nuovo millennio lavorava nell’ufficio del procuratore distrettuale della città proprio mentre Guilfoyle era in trattative per diventare anche lei assistente procuratrice. 

Insomma le due erano rivali sul lavoro e Harris sarebbe arrivata a fare una telefonata falsa per dire a Guilfoyle che non aveva avuto il posto, secondo quanto raccontò la repubblicana al New York Times. “Fece finta di essere un membro della commissione per le assunzioni, che non esisteva neanche”, disse Guilfoye in un’intervista rilasciata nel settembre del 2024, quando, oltre 20 anni dopo, si scagliava di nuovo contro la rivale diventata l’avversaria di Trump dopo la rinuncia di Joe Biden. “La conosco bene da oltre 25 anni e fatemi dire una cosa, fate tutto il possibile per lasciarla fuori dalla Casa Bianca”, ripeteva Guilfoyle. Per la cronaca, Harris ha sempre negato di aver fatto quella telefonata.  

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